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04/04/2019 06:00:00

Mazara, Marico Hopps:"Con Randazzo possiamo dare un'alternativa alla città"

Marico Hopps, candidata al consiglio comunale di Mazara del Vallo in sostegno di Giorgio Randazzo sindaco. Il gruppo Torrente di cui lei fa parte decide inaspettatamente di rompere con Toni Scilla, dopo anni di sodalizio, cosa è successo?

Il gruppo Torrente è una forza elettorale composta da decine di giovani, di imprenditori, di professionisti ma anche semplici operai. Il nostro apparato è fatto da uomini e donne che ha potuto dimostrare il suo valore alle ultime amministrative quando siamo arrivati al ballottaggio contro Cristaldi. Si è tentato di continuare il dialogo con Forza Italia e con le altri componenti per l’attuale competizione ma non ci siamo riusciti, c’è in noi la volontà di un cambiamento amministrativo e di ricambio di classe dirigente che al momento è stantia. All’interno della coalizione del centro destra queste condizioni non ci sono state.

Avete indicato a Giorgio Randazzo quali sono i punti programmatici di non ritorno?

Si, lo spot di qualche altro sindaco che indica la continuità del nulla è “Indietro non si torna”, noi invece vogliamo andare avanti. Randazzo rappresenta il nuovo, l’opposizione vera ed unica che c’è stata in questo consiglio comunale e rappresenta anche un partito che è un valore aggiunto. La Lega sta portando ordine in quel disordine che c’è stato per troppo tempo nel panorama nazionale.

Come si chiama la lista dove è candidata?

Si chiama Libera Intesa e sarà una bellissima esperienza anche questa volta.

Cosa la spinge ancora a credere che la politica possa fare qualcosa di buono, alla luce dei fatti giudiziari accaduti?

Fermo restando che certe volte mi piacerebbe fermarmi perché la politica è tanto maschia, per noi donne è difficile, spesso si deve sgomitare. La politica è volontà, è fatta di uomini e donne che possono sbagliare ma non per questo la politica è sempre sbagliata.

Da dove si può partire a Mazara dopo le elezioni?

Il ritorno alla normalità, quella che è stata svenduta per 10 anni come capitale altro non è che un paese di periferia, quando si chiama Mazara la cenerentola della provincia è vero. C’è stata una volontà politica di decentrare il potere altrove. Mazara non ha l’ambizione di diventare capitale ma certamente cittadina, questa è una prima azione.

Ci sono ancora giovani che decidono di investire nel capitale politico mettendoci la faccia?

La mia campagna elettorale, a differenza di chi la sta facendo su facebook, lontano dalla gente, con conferenze stampa all’americana, è fatta sul territorio. Quando parlo con le persone io racconto il perché faccio politica, non la faccio per mia figlia, faccio politica per me perché vivo in quella città, produco Pil all’interno di Mazara, pretendo servizi normali. Quando racconto questo la gente si rende conto che c’è ancora la possibilità di poter fare bene.

Avete già parlato di assessorati?

Lo faremo dopo la presentazione delle liste, dal tre aprile in poi si cominceranno a valutare le figure assessoriali.


Non temete che qualcuno vi possa rimproverare l’inesperienza?

Se il risultato che oggi vive Mazara è frutto di chi ha fatto politica da oltre 40 anni allora per noi l’essere giovani è un valore aggiunto.


Con la nuova legge regionale quanti assessori in più potrebbe avere Mazara?

Due, si potrebbe passare da 5 a 7 ma sarà discrezione dell’Amministrazione ma non è adesso attuabile.

La candidatura di Randazzo nasce sotto il simbolo della Lega, non vi sentite schiacchiati?

No, ci sentiamo sereni. Siamo una bellissima coalizione, siamo quelli che possiamo dare una alternativa alla città. Se guardiamo alle altre coalizioni non sono altro che la continuazione di questa amministrazione, la presenza degli assessori uscenti, del presidente del consiglio e del suo vice e di tanti consiglieri comunali in capo a qualche candidato non mi fanno che pensare che manca solo Cristaldi per pensare che quella sia la sua di coalizione.

Cosa pensa lei del fatto che tanti dell’apparato di Cristaldi siano adesso con il candidato sindaco Salvatore Quinci, dove ci sono anche i dem e i gucciardiani?

Lì ci sono gli ultimi 15 anni di amministrazione mazarese, che ribadisco nulla ha prodotto. Penso ad una grande ammucchiata, ci sono interessi importanti da parte di tutti. Quinci è un ottimo professionista ma non so fino a che punto avrà la capacità di mantenere gli equilibri che già ad oggi sono fragili.

Lo facciamo un pronostico?

Randazzo arriva al ballottaggio e vinciamo. L’elezione a primo turno è una corsa al consiglio comunale e ci vuole la forza delle liste, il ballottaggio, invece, pone l’uomo contro uomo e il carisma, la concretezza e il programma di Giorgio Randazzo sarà determinante.