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24/06/2019 06:00:00

Marsala, Enrico Caruso:"Spero che il Comune ci possa aiutare a tenere aperto il Decumano"

Enrico Caruso, nuovo direttore Parco Archeologico di Marsala. Dopo aver rilanciato Morgantina, dopo aver rilanciato Selinunte, adesso ha una bella sfida a Marsala. Facciamo un passo indietro, dopo tre anni qual è il suo bilancio da direttore del più grande Parco Archeologico d’Europa e una delle principali mete turistiche del nostro territorio.

Io ho avuto la possibilità di essere nominato a Selinunte in un momento in cui il Parco ancora non esisteva. C’era solo sulla carta, ma di fatto non esisteva. Ho dovuto avviarlo in tutti i sensi e avviarlo anche dal punto di vista finanziario. La prima volta che si realizzava una cosa in Sicilia dopo Agrigento. Dopo di che ho fatto di tutto con i fondi che avevamo a disposizione, sono riuscito ad aprire un museo che non c’era. Ho fatto ben quattro mostre internazionali, ho avviato uno studio geomorfologico per capire con uno studio specifico cosa ha portato alla distruzione dei Templi, insomma, diciamo che i fronti su cui ho lavorato erano tantissimi.

Il Parco di Selinunte ha continuato ad avere tanti visitatori anche in questi anni in cui è iniziata la crisi dell’aeroporto di Birgi.

Diciamo che noi abbiano avuto un calo dell’8% nell’anno in cui la provincia di Trapani ha avuto il 70% in meno di visitatori. Questo dà anche un segnale rispetto al fatto che la perdita che c’è stata non è stata dovuta ad una cattiva gestione del sito, ma significa che Selinunte, ma anche Segesta (ha avuto anche l’8% in meno) di fronte al 70% in meno di visitatori ha mantenuto alta quell’attenzione che ci fa pensare che, chi va a Selinunte non ci va per caso, ma perché ci vuole andare.

La sua nomina al Parco Archeologico di Marsala, come le tante altre che ha fatto Musumeci si porta dietro un po’ di polemiche. Lei arriva prima della sua scadenza naturale a Selinunte e forse si poteva attendere, come lei stesso ha fatto intendere. Musumeci dice che vuole attuare il disegno che era di Sebastiano Tusa.

Sebastiano non voleva togliermi da Selinunte, lo ha detto più volte e me lo ha confermato anche la moglie. Diciamo che il disegno di Sebastiano Tusa non è proprio quello, ma lasciamo perdere.

Veniamo a Marsala. Caruso lei arriva e trova la bella notizia, in realtà un deja vu che si ripete da tempo. L'amministrazione dice di aver fatto la convenzione che permette di riaprire il viale del Decumano Massimo, non è la prima volta che ciò accade, dopo pochi mesi, infatti, si chiude per mancanza di personale. Lei ha capito come poter tenere aperto questo viale?

Io non conosco ancora bene questo protocollo. Concettualmente sono sempre stato del parere che si poteva trovare una soluzione. Purtroppo noi non avevamo il personale che poteva garantire alla gente comune di attraversare il parco in tutta libertà. Spero che con questa convenzione il Comune ci possa mandare delle persone per poter vigilare su questa cosa e tenere aperto il viale. Se questo c’è io non ho nessuna ragione per ostacolare la convenzione. Già in passato, quando non ero ancora direttore di nessun parco, ho scritto che Marsala non poteva avere un parco che diventava un elemento che sottraeva alla cittadinanza la possibilità di raggiungere il mare con una passeggiata.


Il Parco Archeologico di Marsala è il cuore, il centro della città, ma purtroppo è vissuto come una sorta di enclave, bisognerebbe sempre più integrarlo.

Sì, ma ci sono dei problemi legati alla sicurezza e alla vigilanza, sui quali bisogna sempre stare attenti. Io ricordo che, da ragazzo, vedevo sparire man mano che la gente entrava delle tessere di mosaico della Grande Domus, a volte sono spariti totalmente delle figure intere.