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07/07/2019 02:00:00

Scrive Rosario, sul marketing territoriale a Trapani e il "turismo genealogico"

 Direttore buona sera.

Ho letto l’articolo riportato sul giornale che ha per oggetto il”marketing territoriale”. Trovo tale proposta, lanciata dal sindaco di Trapani e condivisa dai sindaci della provincia, molto interessante per le finalità cui si propone.

Ma, immaginando che i percorsi innovativi tipici e turistici contenuti nella proposta siano o saranno riconducibili, di norma, alle nostre bellezze territoriali, desidero segnalare qualcosa di nuovo per la nostra città e provincia che possa spingere ancor più i turisti a visitare i nostri lidi.

Da qualche anno, in molte città italiane ha preso avvio una nuova forma di turismo e cioè il "turismo genealogico", che è un nuovo modo di compiere dei viaggi mirati alla scoperta delle proprie radici, degli antenati, e dei luoghi da essi abitati e perché non anche dei loro discendenti.


Se ,nell'evenienza della pubblicazione , e quindi letto, inviterei chi interessato al commento ad informarsi, sia all’ufficio di stato civile di Trapani ed anche presso le nostre tre vecchie parrocchie di quante persone “straniere”che vengono a Trapani ivi si rivolgono per chiedere notizie dei loro antenati trapanesi in quest'ultime , persone di buona volontà , li assistono con piacere ed entusiasmo affiancandoli nelle ricerche di archivio e accompagnandoli anche nei luoghi di origine..
Mi chiedo: perché nel contesto di questi percorsi tipici e turistici innovativi, non organizzare nei vari comuni interessati, appositi sportelli per assistere questi discendenti di nostri ex concittadini che nei secoli passati, con grande coraggio, hanno lasciato la loro città d’origine per andare a lavorare o cercare miglior fortuna in terre straniere così diverse per cultura religione e lingua?
Secondo me glielo dovremmo e poi ,perchè essere sempre tra gli ultimi nelle "novità"?
Grazie sempre della cortese ospitalità .

Rosario Salone