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08/08/2019 06:00:00

Marsala, pulmini per disabili ancora rotti. L'appello di V.A. al sindaco Di Girolamo

Nel giro di due, tre giorni, il problema sarà risolto e tutto rientrerà nella norma”, così ci ha detto qualche settimana fa l’assessore ai servizi sociali del Comune di Marsala Clara Ruggieri, riguardo ai disagi che stanno vivendo i disabili marsalesi che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico presso i centri di terapia e riabilitazione, messo a disposizione dal Comune tramite alcuni pulmini speciali.

Oggi, a qualche settimana di distanza, torniamo ad occuparci di questa vicenda (qui potete leggere l’articolo precedente). Purtroppo non possiamo dire che tutto è stato risolto. Quattro dei cinque mezzi in dotazione al comune per questo importante servizio sono ancora fermi, con il risultato che tanti cittadini bisognosi ogni giorno non possono andare a fare la terapia.

E’ questo il caso di V.A. che soffre di sclerosi multipla e, già la volta scorsa, aveva denunciato alla nostra redazione quanto sta accadendo.

La situazione, purtroppo, non è cambiata ci dice V.A. -. Da circa 15 giorni non vado a fare fisioterapia. Oggi come allora c'è sempre un solo mezzo a disposizione su cinque. Ne funziona soltanto uno, gli altri quattro sono all’autoparco comunale in attesa di riparazione, lasciando così a piedi parecchie persone che devono recarsi all'Aias per le sedute di fisioterapia. In media ogni giorno sono 15/20 le persone che non possono andare nei centri e tutto ciò é assurdo. Nel mio caso, per esempio, ho necessità assoluta di quattro giorni di fisioterapia ma ne faccio solo un giorno".

"All'Aias mi segue sempre lo stesso fisioterapista - continua - e assieme a lui lavoriamo, facendo uno specifico percorso per raggiungere degli obbiettivi. Purtroppo tutto va monte in questa maniera.

L’appello di V.A. - "Faccio un appello a nome mio e di tutte le persone che hanno bisogno ogni giorno di quei pulmini. Chiedo all’amministrazione, al sindaco Alberto Di Girolamo e all’assessore ai Servizi Sociali Clara Ruggieri, di impegnarsi in prima persona per risolvere questo gravissimo disagio che ci sta recando tanti problemi. Per noi la fisioterapia è importantissima e senza non stiamo bene. Per noi poter fare quelle sedute giornaliere è restare attaccati alla vita. Mi auguro che al più presto possiate sistemare questi mezzi, così facendo ci restituireste la speranza e la voglia di continuare a sorridere”.