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25/08/2019 19:14:00

MotoGp a Silverstone: anche Rins beffa Marquez. Quartararò "abbatte" Dovi. Rossi è 4°

Nel giorno in cui molto probabilmente Marc Marquez ha definitivamente vinto il suo sesto titolo consecutivo nella MotoGP, abbiamo avuto una certezza: che Marquez è battibile come qualsiasi pilota umano. Dopo il ko di due domeniche orsono da parte di Dovizioso, oggi è stato Rins a metterlo al tappeto. E come il Dovi, la vittoria di Rins è arrivata all’ultima curva dell’ultimo giro, proprio a un passo dal traguardo.


E questo vuol dire una sola cosa: che quando è pressato, quando si trova un avversario proprio vicino a lui, che gli morde il codone, lo tiene a tiro, lo bracca da vicino, MM93 non riesce a combattere ad armi pari con l'avversario. Si disunisce, perde il controllo della situazione e perde la gara.

Marquez ad onor del vero le ha provate tutte: ha giocato con il gatto con il topo , ha provato a scappare non c'è riuscito, allora ha tentato la carta di far passare Rins. Ma lo spagnolo della Suzuki non è caduto nel tranello, quattro curve e poi ha frenato vistosamente per farsi risuperare da Marquez. Come a dire: no, caro mio, questa volta vai avanti tu e io ti faccio soffrire sino alla fine e poi vediamo chi riesce a vincere. E così MM93 si è rimesso davanti ed ha capito che avrebbe portato alla vittoria Rins (sono parole sue) perché oggi la sua Honda non era in grado di dare lo strappo per staccare l’avversario.

Ma l’intelligenza di Marquez non si discute e allora ha provato a giocarsi l’ultima carta disponibile: ha giocato…sporco, ma sempre nel limite della correttezza sia chiaro, un po’ come faceva ai tempi d’oro Max Biaggi, un altro che i titoli mondiali li vinceva a raffica. MM93 ha iniziato a rallentare vistosamente in curva, costringendo Rins addirittura a fermarsi per evitare di tamponarlo E la cosa non piace ai puristi di questo sport. Lo avevamo detto a Max in tempi non sospetti (ricevendo una alzata di spalle e nulla più) e probabilmente oggi Marquez ci risponderebbe nello stesso modo. All’ultimo giro (che Rins non aveva capito di dover ancora correre convinto di essere arrivato secondo a ungaro prima), Rins ha ripreso Marc, ha resistito alle chiusura di curva ma poi lo ha beffato chiudendo la curva a destra e passando per meno di un metro la Honda di Marquez. E a quel punto si è scatenata la gioia del team Suzuki. 

Un Marquez che gioca duro ancora non lo avevamo visto quest’anno. Segno che non è tranquillo anche se il suo vantaggio in classifica è imbarazzante. Ma anche un po’ scocciato nelle risposte, quando alla domanda se era più dispiaciuto del secondo posto con Dovi o con Rins ha risposto ai giornalisti di Skysport24, colpevoli solo di fare il loro mestiere: “Pensate piuttosto che ho 78 punti di vantaggio”. Grazie arrivederci e buonasera.

Ma perché i punti di vantaggio sono diventati 78? Semplice: perché il Gran Premio di Gran Bretagna è durato poche centinaia di metri per Andrea Dovizioso. Il forlivese della Ducati è stato travolto dalla Yamaha M1 di Fabio Quartararo subito in uscita dalla curva 1, la Copse, che ha perso l’anteriore subito dopo la partenza trovandosi per terra mentre arrivava il gruppo alle sue spalle. L’impatto tra le due moto è stato davvero molto brutto, con il Dovi che è stato letteralmente sbalzato dalla sella finendo rovinosamente a terra, mentre la Desmosedici ha preso fuoco terminando la sua corsa a pochi passi dalle barriere di protezione nella via di fuga esterna.

Entrambi i piloti sono sembrati subito doloranti, con Quartararo che comunque si è spostato dal luogo dell’incidente sulle proprie gambe mentre Dovizioso è stato portato via in barella prima di metterli anche lui in piedi in una zona di sicurezza. Il forlivese è poi stato accompagnato nella clinica mobile, dove sono stati fatti i primi controlli prima di decidere per il trasferimento nell’ospedale di Coventry per procedere con una TAC, necessaria a seguito di una momentanea perdita di coscienza avuta subito dopo l’impatto. Il Dovi ha riportato anche dolori ad un’anca, che verrà anch’essa sottoposta ad ulteriori visite. Continua a leggere l'articolo qui su motoriedintorni.com