26/11/2019 07:00:00

Sicilia, la Regione taglia ancora i contributi. Ridotti quelli all'antimafia

Ancora taglia da parte della Regione per le associazione antimafia. La fondazione Falcone ha avuto 145 mila. Il centro studi Cesare Terranova avrà 10 mila euro. Il centro Pio La Torre 52 mila euro, uguale allo scorso anno. Le associazioni antimafia sono quelle che subiscono i  maggiori taglii dei contributi da parte della Regione. Solo la fondazione Gaetano Costa, ha avuto raddoppiato il proprio contributo per un totale di 17mila euro. 

Dei finanziamenti che una volta costituivano la Tabella H di cuffariana invenzione, oggi ci si deve accontentare delle briciole. Quest'anno la Regione ha messo a disposizione 6 milioni e 234 mila euro, quasi un milione in meno rispetto all'anno scorso. Impressionante rispetto ai 60/70 di qualche anno fa. 

Oggi ai contributi si accede tramite un bando a cui partecipano centinaia di associazioni. Al punto che la giunta, per cercare di accontentare il maggior numero di sigle, ha deciso di assegnare mediamente il 30% di quanto richiesto.

È andata meglio di tutti a chi ha fatto richiesta all'assessorato ai Beni Culturali. Lì mediamente i contributi sono stati più alti (ma erano più elevate anche le richieste iniziali). L'officina di Studi Medievali avrà 137 mila euro ma ne aveva chiesti 350 mila. Alla fondazione Whitaker andranno 250 mila euro a fronte di una richiesta di oltre 1,2 milioni. Circa 60 mila euro al centro studi Filologici e Lingiustici siciliani, 114 mila euro alla fondazione Ignazio Buttitta.

Tagli anche per la galassia di sigle vicine alla sinistra. L'Istituto Gramsci avrà 106 mila euro a fronte dei 300 mila richiesti, il Centro culturale Pasolini si dovrà accontentare di 10 mila euro, il Feliciano Rossitto di 19.500 (ma la richiesta era di 100 mila). Alla fondazione Sciascia andranno 52.200 euro anche se la richiesta era di 200 mila. Il Centro studi pirandelliani avrà 10.440 euro a fronte dei 45 mila chiesti.

Fra le altre sigle che gravitano intorno all'assessorato ai Beni Culturali l'associazione per Conservazione delle tradizioni popolari è quella che avrà più di tutti: 235 mila euro (la richiesta era di 703 mila).