21/12/2019 09:00:00

Bollette acqua, dal 1° gennaio scatta le prescrizione in caso di ritardo della fattura

 Dal primo gennaio 2020 anche per le bollette dell'acqua, nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione del gestore, l'utente potrà eccepire la prescrizione e pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di 2 anni (prima era 5 anni).

Inoltre l'Arera (Autorità di Regolazione per l'Energia) ha stabilito una frequenza minima mensile delle fatturazioni, per evitare bollette troppo ravvicinate, e un meccanismo di premi e penalità che incentivi il miglioramento del servizio all'utenza. La riduzione della prescrizione da 5 a 2 anni, già introdotta per le forniture elettriche e gas , in attuazione della Legge di bilancio 2018, si applica alle bollette dell'acqua che scadono dopo il primo gennaio 2020.

I gestori saranno tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa questi importi dovranno essere evidenziati in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di 2 anni. In ogni caso, i gestori sono tenuti ad informare gli utenti della possibilità di eccepire gli importi prescrittibili e a fornire un format che faciliti la comunicazione della sua volontà di non pagare (da rendere disponibile anche su sito internet e negli sportelli aperti al pubblico) e i recapiti a cui inviare la richiesta.