25/12/2019 06:00:00

I fatti del 2019: le intossicazioni alimentari e i tanti controlli dei Nas

 Come da tradizione a fine anno pubblichiamo i fatti che lo hanno caratterizzato. Un anno raccontato con le notizie della cronaca, della politica, le inchieste, gli eventi e le storie che avete letto sulle pagine di TP24.it.

 Iniziamo con i fatti di cronaca. Hanno destato scalpore e anche apprensione le news riguardo alle intossicazioni alimentari causate dal pesce sia a Marsala che a San Vito Lo Capo. Da questi fatti, ma per la verità anche nei mesi precedenti, sono stati diversi i controlli da parte dei NAS il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri presso ristoranti, bar, panifici, pescherie, pasticcerie e oleifici della provincia di Trapani.

A maggio sono dieci i palermitani finiti al pronto soccorso dell'ospedale Civico per intossicazione da tonno rosso. Alcuni sono rimasti ricoverati per giorni. Poi tutti dimessi. I pazienti sono arrivati in ospedale con i sintomi classici di un avvelenamento da istamina. Dopo i primi controlli per i medici non ci sono stati dubbi: sindrome sgombroide. Le diagnosi sono state comunicate all'Asp.

A luglio sono cinquanta gli intossicati a Marsala dopo aver mangiato insalata di mare e cous cous d'asporto. Di pomeriggio sono arrivate al pronto soccorso di Marsala con nausea, diarrea, dolori addominali. Tutte avevano mangiato del cibo a base di pesce, come insalata di mare e cous cous, acquistati in una pescheria da asporto. Gli intossicati sono arrivati praticamente contemporaneamente al "Paolo Borssellino", e sono stati distribuiti in diversi reparti. A causare l’intossicazione è stato il batterio “Bacillus Cereus” nel cous cous mangiato dai circa 50 intossicati . La pescheria dove è stato comprato il cous cous è stata sospesa dall'attività lavorativa dopo i controlli dell'Asp di Trapani. Sono stati diversi i bambini, che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Marsala accusando forti dolori addominali, diarrea e vomito. Avevano tutti mangiato del cous cous comprato in una pescheria di Marsala. Gli intossicati sono stati curati, alcuni anche ricoverati, e hanno fornito informazioni su cosa avevano mangiato e dove avevano comprato. A quel punto l'Asp ha attivato i controlli nella pescheria.

A settembre a San Vito Lo Capo è, invece, una turista milanese che è rimasta intossicata dopo aver mangiato tonno affumicato - Sono scattati i controlli da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani. Il Dipartimento di prevenzione veterinaria e il Servizio igiene degli alimenti hanno fatto visita al ristorante, dove aveva mangiato la donna colta poi da malore, ed hanno eseguito campionamenti sul tonno.
L’intossicazione alimentare è stata provocata dall’alto tenore di istamina presente nel prodotto. Gli esami verranno eseguiti presso l’Istituto zooprofilattico di Palermo. La donna è stata male subito dopo aver consumato il pasto. Una ambulanza l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate dove è stata ricoverata.

Tanti, come dicevamo, i controlli da parte dei Nas dei carabinieri durante tutto l’arco dell’anno. A Maggio serrati controlli nei ristoranti di Mazara. Violazione delle nome sulla conservazione dei cibi, utilizzo di locali non autorizzati come deposito di alimentari, mancato rispetto del piano di controllo sul processo produttivo dei cibi e l'uso di un impianto di video registrazione non regolare all'interno di un locale. Sono queste le irregolarità riscontrate dai carabinieri di Mazara, supportati dal Nucleo Antisofisticazioni di Palermo, in ristoranti, bar, pizzerie e paninoteche della città, e che hanno permesso di elevare multe per quindicimila euro.

In un altro controllo, nel periodo estivo, sono stati riscontrati alimenti scaduti e mal conservati, locali non a norma, e altre irregolarità in tre ristoranti di Mazara del Vallo. Ad effettuare i controlli i sempre il reparto dei Nas di Mazara. Pesanti le sanzioni per i tre ristoranti con multe tra i mille e i tre mila euro. Ecco i dettagli nella nota dei Carabinieri.

Sempre a Mazara sono stati trovati lavoratori in nero e carenze igienico-sanitarie in due ristoranti. I militari, tra l'altro, hanno denunciato all'Asp il fatto che parte del personale non aveva l'attestato di addetto alimentarista. La multa per i due ristoratori, titolari delle attività controllate, ammonta complessivamente a 11.200 euro. Sono continuati i controlli serrati dei Carabinieri di Mazara del Vallo, unitamente al personale specializzato del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, al fine di contrastare gli illeciti commessi in materia di sicurezza alimentare e di lavoro sommerso e irregolare, per tutelare la salute del cittadino e dei lavoratori.

A novembre controlli Nas negli oleifici del Belice - Tre tonnellate di olio d'oliva sequestrati, 7 mila euro di sanzioni. E' il bilancio dei controlli dei Nas dei Carabinieri negli oleifici del Belice. Durante i controlli sono state anche denunciate quattro persone per violazioni di diverso genere. In particolare sono state riscontrate violazioni sulla tracciabilità dell'olio d'oliva, delle norme sanitarie e anche per quanto riguarda la protezione dei dati personali. Tra la fine del mese di ottobre e gli inizia di novembre 2019, i Carabinieri delle Stazioni di Partanna, Salaparuta, Santa Ninfa e Poggioreale, coordinati dal Comando Compagnia di Castelvetrano, hanno condotto una campagna di controlli presso oleifici e cantine in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo. Le attività ispettive hanno permesso di deferire in stato di libertà 4 soggetti per violazioni di vario genere, di elevare sanzioni di carattere amministrativo per un totale di euro 7.000,00 e di sequestrare circa 3000 kilogrammi di olio extravergine di oliva.

Ottobre controlli dei Nas. Il personale specializzato del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, nella giornata il 30 ottobre 2019, assieme ai Carabinieri della Compagnia di Trapani, hanno predisposto ulteriori servizi di carattere igienico sanitario, finalizzati a tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei cittadini, presso alcuni esercizi di panificazione siti nella frazione di Fulgatore. Gli accessi ispettivi hanno dato esito positivo in un solo caso, in cui sono state riscontrate violazioni di carattere amministrativo per cui sono state elevate le relative sanzioni per una cifra pari ad euro 2000,00. Le irregolarità contestate sono: la realizzazione di un locale deposito delle materie prime in assenza di comunicazione all’autorità sanitaria competente, nonché il mantenimento del laboratorio di produzione dei prodotti di panetteria in condizioni igieniche non previste dalle norme in materia. I militari hanno, inoltre, avviato le procedure di segnalazione all’Asp di Trapani.


Ad Ottobre a San Vito Lo Capo 
- Un locale utilizzato abusivamente per il deposito di alimenti, inadeguatezze strutturali, non attuazione del piano di autocontrollo. E ancora alimenti in cattivo stato di conservazione. Sono le irregolarità scoperte dai Nas dei Carabinieri in un ristorante di San Vito lo Capo in cui qualche giorno fa una turista è rimasta intossicata dopo aver mangiato del tonno. I carabinieri sono intervenuti con un controllo accurato e dopo le irregolarità scoperte è scattata la sanzione di 5 mila euro. Per il titolare è scattata la denuncia, mentre sono stati sequestrati 16 kg di pesce mantenuti in cattivo stato di conservazione, e tutto il tonno è stato sottoposto ad analisi accurate.