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01/01/2020 06:00:00

L'anno delle elezioni. Che 2020 sarà per la politica a Marsala?

 Si dice che il nuovo anno porti rinnovamento, il 2020 è l’anno del voto, della campagna elettorale a Marsala.


Grandi aspettative, speranze di cambiamento, voglia di scommettere in una politica diversa.
Gennaio sarà il mese degli ultimi allineamenti, le coalizioni dovranno trovare la quadra, il candidato sindaco e dovranno presentare il programma di governo 2020/2025.

Il centro destra è partito in vantaggio, poi si è arenato. Dentro la cornice c’è la Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Diventerà Bellissima, UDC.
C’è l’unione manca tutto il resto, non hanno un candidato e non hanno un programma. Tornano a riunirsi soventemente ma stenta a venire fuori una coalizione larga, con molta probabilità i moderati non potranno sposare una coalizione dove saranno presenti sia la Lega che Fratelli d’Italia.
Si inizia l’anno così, con forti spaccature politiche, i candidati sindaco potrebbero essere almeno quattro.

Pronto ad affrontare la battaglia è l’attuale sindaco Alberto Di Girolamo, sostenuto da tutta la giunta uscente, sarà un anno duro per chi dovrà riproporsi dopo avere interrotto il dialogo con la città.


Di Girolamo potrebbe tornare a spendersi con il simbolo del Pd, situazione incerta visto lo scenario del partito, stagnante da anni.
Certamente l’anno si chiude senza una leadership politica forte in capo ad alcuno, manca la connotazione in tutti i partiti, da destra a sinistra, non ci sono eccellenze e linee politiche che sono state tracciate. Si vivacchia. Non sarà diverso nel 2020.

Il centro sinistra si presenterà spaccato, a raccogliere i passi fatti nel 2019 sarà Nicola Fici, una serie di dialoghi intessuti anche a Palermo pare che indichino il giovane candidato sindaco, ex consigliere comunale per soli due anni, a tentare la scalata al quartiere spagnolo. Anche qui una serie di alleanze, i moderati guardano la sua candidatura con benevolenza, ma il programma non c’è: né sull’albero né sotto l’albero.

Dunque, il 2020 sarà l’anno di una campagna elettorale che segnerà la differenza tra chi ha amministrato e chi proverà a farlo. Speranza e consolazione.
Ma non mancherà il candidato del movimento Cinque Stelle, inoltre sul tavolo c’è sempre la candidatura di Diego Maggio.

Il 2020, dunque, porterà in dono la campagna elettorale che dovrebbe essere sobria, capace di interagire con tutte le classi sociali del territorio. Una campagna elettorale che guardi attentamente ai bisogni delle periferie, degli anziani, dei bambini, che non faccia promesse puntualmente disattese l’indomani dell’elezione.
L’augurio è che dopo il panettone e il brindisi finale non si inizi a pensare al giro di valzer dei prossimi assessori, l’alleanza può risultare vincente ma la città potrebbe perdere.