Un arbitro ha colpito con una testata un giocatore di calcio, un portiere. E lui è finito in ospedale.
Il mondo alla rovescia: l’arbitro che colpisce con una testata un giocatore quando il calcio, purtroppo, ci ha abituati spesso al contrario. Possibile? Farà chiarezza il Comitato Regionale dell’Associazione italiana arbitri sull’episodio ai confini della realtà avvenuto ieri pomeriggio al “Dino Ferretti” di Mogliano (Macerata), dove il direttore di gara, al termine della partita tra Borgo Mogliano e Montottone (capolista del girone G di Seconda Categoria) avrebbe rifilato un colpo in pieno volto al portiere di casa, finito all’ospedale.
Almeno questa è la versione che trova concordi i dirigenti delle due società e i giocatori che hanno assistito alla scena, mentre l’arbitro avrebbe fornito un racconto diametralmente opposto ai responsabili della sezione provinciale, ribaltando i fatti e negando l'aggressione.
La partita, finita 3-1 per il Montottone grazie a due reti nei minuti finali, non era stata particolarmente accesa, ma un paio di episodi hanno contribuito a creare tensione: il contestato rigore dell’1-1 e l’espulsione del portiere di casa, il 37enne Matteo Ciccioli, per qualche parola di troppo nel finale. Il battibecco tra l’estremo difensore e l’arbitro, il trentenne Antonio Martiniello - uno piuttosto esperto per aver diretto in passato anche gare del campionato di Eccellenza - è continuato fino al rientro negli spogliatoi. La situazione sembrava essersi placata, ma Ciccioli, dopo la doccia, ha aspettato il “fischietto” all’uscita dal campo, appoggiato alle reti di recinzione, per un chiarimento. Nulla che lasciasse presagire all’epilogo-choc. «Volevo sapere solo perché mi ha espulso, quando gli avevo semplicemente detto che il rigore era una vergogna, senza parole offensive - racconta il portiere -. Ho fatto un paio di passi verso di lui, ero tranquillissimo. Non mi ha risposto e all'improvviso ha sbarrato gli occhi e mi ha dato una testata. Poi non ricordo più niente, non so se sono svenuto, mi sono ritrovato dentro un’ambulanza. Non mi sarei mai aspettato da un arbitro un comportamento del genere: lo denuncerò, per fortuna ci sono tanti testimoni»