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03/03/2020 06:00:00

“Così vogliamo far rinascere la sede scout di Marsala devastata dall'incendio”

Gli scout di Marsala non si arrendono. Non si demoralizzano, e piano piano vogliono rinascere. Vogliono far rinascere la loro sede devastata da un incendio doloso lo scorso primo ottobre.


Un incendio i cui danni sono visibili ancora oggi. Le stanze all’interno dell’edificio, che sorge nel fossato punico tra la via Giulio Anca Omodei e via Edoardo Alagna, sono ancora annerite. La struttura è comunale, ma i danni dell’incendio pesano sulle spalle degli scout.


“E’ stata dura. Stiamo raccogliendo i fondi per ristrutturare la nostra sede, molte associazioni hanno fatto delle donazioni, alcune opere le stiamo realizzando noi pian piano. Nel frattempo veniamo ospitati da altri enti”. A parlare è Claudio Cucchiara, capo scout del gruppo di Marsala.


Ci fa fare un giro nella sede devastata dall’incendio. Un incendio doloso, per il quale non è stato trovato il responsabile. Un incendio avvenuto in un periodo in cui altre basi scout in Sicilia sono state prese di mira dalla criminalità. Qui, sembra, la criminalità organizzata non sia stata, ma sarebbe stata opera di qualche malvivente.


Nel frattempo si cerca di ricostruire la sede di un gruppo scout, quello di Marsala, che conta un centinaio di ragazzi. Un gruppo che si tiene vivo, che continua le sue attività. “L’importante è continuare, l’incendio è stata una grossa ferita per tutti noi, per i ragazzi, anche per i più piccoli. Abbiamo ricevuto tanta solidarietà. Adesso vogliamo rinascere, essere scout insegna anche questo. Abbiamo ripreso le nostre attività”, ha aggiunto Claudio Cucchiara.