11/06/2020 06:00:00

 Birgi, la vicenda Alitalia e il caro voli per la Sicilia. Oggi incontro a Palermo

L'aeroporto di Birgi da giorni è alla ribalta delle cronache non solo locali, ma anche nazionali per via dell'improvviso abbandono di Alitalia.

La compagnia di bandiera, giustificandosi con il fatto di non aver guadagni sufficienti dai voli tra lo scalo trapanese con Roma Fiumicino e Milano Linate, ha preso la decisione unilaterale di lasciare, nonostante molti biglietti già venduti e che dovrà rimborsare. L'allarme su ciò che stava e sta ancora accadendo ai danni dei cittadini, ma che è comune un po' a tutti gli aeroporti siciliani, in realtà lo aveva lanciato, più volte, lo stesso presidente di Airgest, Salvatore Ombra, dicendo che il nuovo ed ennesimo aiuto del Governo alla compagnia di bandiera, sta causando il collasso dei voli, specie per le compagnie low cost e non solo, dovuto all'innalzamento spropositato del costo dei biglietti che avviene indistintamente  per tutte compagnie. 

Impossibile trovare voli economici per la Sicilia - E ad essere penalizzato, oltre agli scali minori come Birgi e Comiso, è in generale tutto il sistema aeroportuale siciliano, i cittadini e lo sviluppo turistico dell'isola. Turisti, studenti e lavoratori che, nel periodo pre covid-19 erano abituati a programmare con molti mesi di anticipo, l'acquisto del biglietto per andare in Sicilia, risparmiando e non poco, tanti soldini, adesso non lo possono più fare. Le compagnie hanno diminuito i posti per le misure di contenimento del virus. Se uno vuole prendere un volo da Milano per Palermo, con Alitalia, ad esempio, il costo per domani venerdì 12 giugno è di 259 euro. Stessa cosa con Alitalia per la tratta Roma-Palermo. Per un viaggio unico di sola andata il costo al 20 giugno è di 250 euro. La situazione non cambia con la compagni regina delle low cost Ryanair. Un volo Roma-Palermo del 21 giugno e di sola andata costa 110 euro. Da Milano con Ryanair il primo giorno possibile per andare in Sicilia è sempre il 21 giugno e la cifra in questo caso è quasi raddoppiata a 220 euro. Prezzo ancora più caro con Easyjet, Milano-Malpensa - Palermo, giorno 16 giugno al costo di 315 euro. Se si cambia aeroporto di andata, stavolta scegliamo quello di Verona e cambiamo anche compagnia aerea. Prendiamo ad esempio Volotea, il costo del biglietto per il 18 giugno è di 410 euro. Queste le simulazioni di volo di giugno. Quelli del mese di luglio sono leggermente inferiori ma pur sempre troppo penalizzanti per chi vorrebbe nella maggior parte dei casi ritornare a casa. 

Sulla vicenda Alitalia, Musumeci incontra il presidente Airgest Ombra -  Il disimpegno di Alitalia dall'aeroporto di Trapani è stato al centro dell'incontro che si è tenuto oggi pomeriggio a Palazzo Orleans tra il governatore Nello Musumeci, l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e il presidente di Airgest Salvatore Ombra. Il responsabile della società di gestione dello scalo trapanese ha comunicato al presidente della Regione che già dal primo luglio alcune compagnie riprenderanno i collegamenti tra Birgi e alcune destinazioni nazionali, confermando il proprio impegno per il rilancio dell'aeroporto.

E proprio oggi il governatore Nello Musumeci e il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando hanno concordato di riunire il governo regionale e l'Ufficio di presidenza dell'Associazione dei Comuni alle 11.30 all'aeroporto di Palermo. Al centro dell'incontro il "preoccupante isolamento" della Sicilia determinato dalle "irresponsabili scelte" compiute da Alitalia che rischiano di compromettere la stagione turistica e la stessa ripresa economica dell'Isola.

Nei giorni scorsi, Musumeci era già intervenuto sull'argomento parlando di «ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe perlopiù inaccessibili e ai voli ancora ridotti in tutti gli scali siciliani, che stanno rendendo impossibile raggiungere l’Isola e partire». Il presidente della Regione aveva parlato di «atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica del nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management e al governo nazionale». Musumeci aveva auspicato una presa di posizione del presidente Conte nei confronti di Alitalia, «che dal governo centrale sta ottenendo aiuto oltre ogni legittima misura. In caso contrario, ma conosco la sensibilità del premier, la Sicilia darà vita a proteste clamorose».

Contiunano, intanto, gli interventi del mondo politico riguardo alla scelta di Alitalia di lasciare Birgi.  L'assessore regionale al Turismo Manlio Messina: "Vergognoso che il Governo Conte chieda alle low cost di operare come Alitalia" - "Se dovessero passare gli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio, la Sicilia, come altre regioni italiane, rischia di avere un danno incalcolabile all’economia legata al turismo. Quegli articoli infatti danneggiano le compagnie aeree ‘low cost’ che da anni portano avanti, anche se con difficoltà, una politica che punta sulle tratte aeree da e verso la Sicilia”. Lo afferma l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina in un videomessaggio pubblicato nella sua pagina Facebook. “Abbiamo come siciliani già subito un primo danno con la cancellazione di due tratte fondamentali da parte di Alitalia, il Trapani-Roma e il Trapani-Milano – aggiunge Messina - e questo è solo l’inizio di un continuo danno che si perpetuerà ancora sulla Sicilia. E’ inaccettabile che il governo nazionale voglia e possa equiparare le altre compagnie aeree alle stesse condizioni di Alitalia, è una vergogna che non possiamo accettare. Stiamo parlando – attacca Messina - di una compagnia aerea fallita, che ha ricevuto 3 miliardi dai soldi dei contribuenti e che cancella voli fondamentali per i cittadini siciliani e per lo sviluppo economico-turistico e territoriale della Sicilia. E’ una vergogna che non accettiamo. Non solo Alitalia riceve soldi dallo Stato, quindi dai cittadini, per pagare una compagnia che sta in piedi ma che dovrebbe essere fallita, ma chiediamo anche alle altre compagnie di adeguarsi a una compagnia fallita. Quegli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio – sottolinea l’assessore Messina - devono essere cancellati se no si rischia la fine dei voli low cost da e per la Sicilia. E’ già assurdo che un biglietto aereo Alitalia da e per la Sicilia costi anche 900 euro, una vergogna 7 volte più del costo normale. Al governo Conte, che non vuole il Ponte sullo Stretto, e costringe i siciliani a usare l’aereo – dice Messina – chiediamo di ravvedersi in tempi brevi perché faremo le barricate con i nostri parlamentari, sto inviando una nota molto forte al premier e al suo governo. E’ inaccettabile e vergognoso che, ancora una volta, venga penalizzata la Sicilia con questi provvedimenti. Le compagnie low cost a queste condizioni rischiano di fallire e hanno già annunciato tagli qualora dovessero passare gli articoli. Faccio appello a tutti alla mobilitazione”.

Sul caso Alitalia, Regione Siciliana e Anci sono unite nella protesta, questa mattina riunione in aeroporto a Palermo - Una seduta congiunta del governo regionale e dell'Ufficio di presidenza dell'Anci Sicilia è fissata per oggi alle 11.30 all'aeroporto di Palermo (Check-in Alitalia - Livello I). Al centro dell'incontro il "preoccupante isolamento" della Sicilia determinato dalle "irresponsabili scelte" compiute da Alitalia che rischiano di compromettere la stagione turistica e la stessa ripresa economica dell'Isola. La decisione é stata presa congiuntamente dal governatore Nello Musumeci e dal presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni siciliani Leoluca Orlando.

Rosalia D'Alì presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale - Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale sta dalla parte del territorio, degli imprenditori, e dei cittadini, tutti fortemente penalizzati dalla decisione di Alitalia di abbandonare lo scalo di Trapani, e di conseguenza i collegamenti da e verso Roma Fiumicino e Milano Linate. Il Distretto invita l'Alitalia a voler rivedere questa decisione che mortificherebbe le giuste ambizioni di crescita della Sicilia occidentale.

«L'aeroporto di Trapani – spiega il presidente del Distretto Rosalia D'Alì – è un'infrastruttura strategica per tutto il territorio. Esso non soltanto assicura il fondamentale diritto alla mobilità delle persone, ma è un punto di accesso fondamentale nel cuore della Sicilia occidentale. La possibilità di avere uno scalo, in una zona dalla grande vocazione turistica, consente dei vantaggi anche alle compagnie aeree che operano da e verso lo scalo di Trapani. La crescita economica, e quindi anche turistica, non può che passare dalla presenza di un aeroporto ben servito e funzionante, ed è per questo che chiediamo un intervento governativo di supporto e di aiuto, per far recedere la compagnia di bandiera dalla decisione di abbandonare lo scalo di Trapani».

«Proprio nel momento in cui si sta per ripartire – conclude il presidente D'Alì – questa decisione ci spiazza. La presenza all'interno del Comitato tecnico del Distretto del presidente di Airgest, Salvatore Ombra, sta a significare quanto ogni ragionamento legato alla crescita del territorio sia inscindibilmente correlato al funzionamento del locale scalo aeroportuale. Come Distretto, dopo aver lavorato sulla creazione della destinazione turistica, ci stiamo concentrando sulla comunicazione della destinazione che avrebbe dovuto riguardare anche i due scali di destinazione interessati dall'abbandono delle rotte. Chiediamo con forza una netta retromarcia che penalizza oltremodo il nostro territorio».

Antonio Saccone senatore Udc:  “La decisione da parte di Alitalia di sopprimere la tratta aerea nazionale tra le maggiori città italiane e lo scalo trapanese di TP/Birgi è incomprensibile e inaccettabile. A ridosso della stagione estiva, quella tanto agognata dagli italiani chiusi in casa 3 mesi, che dovrebbe cercare di rilanciare il turismo nazionale, eliminare dalle tratte della nostra compagnia di bandiera uno scalo strategico per l’economia siciliana è una scelta che non esito a definire folle”. Così in un comunicato stampa il senatore Antonio Saccone (F.I. – Udc) commenta la decisione di Alitalia di non volare più sull’aeroporto di Trapani. “Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dello Sviluppo economico Patuanelli ed alla titolare del dicastero dei Trasporti De Micheli, per sapere se sono a conoscenza dei fatti e dei motivi che hanno portato a questa decisione e anche per capire cosa intendano fare per quei numerosissimi cittadini che, proprio in vista delle vacanze estive, hanno già acquistato biglietti per la tratta soppressa rischiando concretamente di perderli” aggiunge Saccone. “Spero e chiedo che Alitalia ritorni immediatamente sui suoi passi, evitando così di minare ulteriormente l’economia e il turismo dell’Isola che di essa, in una regione come la Sicilia, è uno dei maggiori volani”. 

Rosalba Mezzapelle, neo segretariocomunale del PD di Marsala: "Condivido la forte preoccupazione dei sindaci della provincia di Trapani, degli amministratori, dei vertici Airgest, delle associazioni, degli industriali e dei commercianti per la destabilizzante notizia di interruzione dei servizi di collegamento dell Alitalia con l'aeroporto Trapani-birgi. Consapevole che tali tematiche vanno affrontate, discusse e risolte su tavoli regionali e nazionali, il PD di Marsala solidarizza con tale incresciosa situazione. Situazione che incide gravemente sulla già compromessa situazione economica. Pertanto, seguiremo con attenzione questa situazione, e saremo disponibili a prendere parte alle decisioni che seguiranno anche in prospettiva dell incontro che si terrà oggi".

Lo dichiarano i parlamentari della Lega Stefano Candiani (segretario regionale per la Sicilia), Francesca Donato (eurodeputata) e Antonio Catalfamo (deputato regionale e capogruppo della Lega in Assemblea Regionale Siciliana): "La cancellazione delle rotte Alitalia sullo scalo di Trapani Birgi, giustificata dalla compagnia con il drammatico calo di redditività per la riduzione del traffico a seguito degli effetti del Covid-19, che la gestione dell’aeroporto non ha ritenuto di compensare tramite un contributo finanziario, scarica sul territorio siciliano il peso delle mancate scelte e interventi adeguati del governo nazionale sui trasporti interregionali.
La controversia in questione va urgentemente affrontata e ricomposta con la convocazione di un tavolo fra le parti interessate e l’intervento dei rappresentanti del governo nazionale e della regione, al fine di predisporre una volta per tutte un piano organico dei collegamenti fra la Sicilia e il resto d’Italia. Lo sviluppo dell’isola da troppo tempo attende l’attenzione e l’impegno necessari per garantire che tutti gli strumenti utili al conseguimento di tale obiettivo vengano predisposti ed utilizzati in modo efficiente e coordinato fra i vari livelli istituzionali. La Lega chiede pertanto al Presidente Musumeci di attivarsi senza ritardo per convocare questo tavolo e coordinare le iniziative opportune, a partire dalla soluzione della crisi tra Alitalia e Airgest sullo scalo di Birgi.  I Siciliani sono pronti a ripartire dopo il lockdown ma hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di lavorare allo stesso modo degli Italiani residenti in terraferma, quindi con collegamenti frequenti e sicuri."

Amministratori Under40 della Provincia di Trapani: “Proviamo un forte senso di abbandono e di sconforto, ma non ci arrendiamo!”
E’ di poche ore fa la notizia circa l’abbandono da parte di Alitalia dell’aeroporto di Birgi, ma il senso di sconforto e di rabbia provato dagli amministratori Under40 della Provincia di Trapani ha già raggiunto livelli esponenziali. Già nel luglio del 2019, con un documento condiviso da ogni parte politica, avevano aspramente criticato l’attuale strategia politica tesa, da un lato, a limitare le potenzialità dell’aeroporto di Birgi (dove nel 2017 si contavano circa due milioni di passeggeri) e, dall’altro, a non incentivare il potenziamento di infrastrutture di qualsivoglia genere, strategia che lentamente sta decimando e demolendo un’intera Provincia.
«Circa un anno fa, con un documento inviato alle più alte cariche politiche nazionali e regionali abbiamo rappresentato una situazione deprimente ed ancora immutata: assistiamo quotidianamente all’abbandono di questa terra da parte di nostri coetanei che, armati di valigie, vanno alla ricerca di qualcosa di migliore, di una speranza e di certezze che questa arida terra non è più in grado di dare. Noi amministratori
Under40 abbiamo deciso di rappresentare tutti i giovani del nostro territorio, anche interloquendo con il Presidente dell’Airgest Salvatore Ombra. Prima del Lockdown, qualcosa cominciava a muoversi, anche alla luce della promozione turistica voluta dalle nostre amministrazioni. Oggi abbiamo la certezza di essere la prima provincia “covidfree” e le capacità di garantire ai turisti – e di conseguenza ai nostri concittadini- la possibilità di vivere le nostre città in tutta sicurezza. Pertanto, la scelta di Alitalia piomba come una ghigliottina sulle nostre teste e sulle nostre speranze. Ecco perché, ancora una volta, riteniamo doveroso unire le nostre forze, indipendentemente dal nostro credo politico, ed appellarci –
nuovamente! – al buon senso della Politica: occorre restituire dignità a questo territorio, soprattutto a seguito di un lockdown che ha messo in ginocchio tutti. Sottoscriviamo, dunque, il documento a firma dei Sindaci della Provincia di Trapani, concordando nel ritenere che la scelta di Alitalia sia “vergognosa e scellerata perché mette ulteriormente il dito nella piaga di un tessuto economico già profondamente
lacerato”
E’ assurda – e sinceramente poco convincente!- la motivazione offerta dalla compagnia di bandiera italiana, la quale abbandona Trapani poiché non sarebbe in “grado di guadagnarci”, incurante del fatto che così facendo in primis tutti quei giovani imprenditori “coraggiosi” vengono privati della possibilità di crescere e raccogliere i frutti dei loro sacrifici ed in secundis noi amministratori veniamo privati della possibilità di poter contribuire alla crescita economica dei nostri comuni.
Ciononostante, noi non ci arrendiamo: lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri concittadini e, soprattutto, ai cittadini di domani. Continueremo a lottare per il futuro del nostro territorio in ogni sede, mantenendo sempre il garbo istituzionale che ci contraddistingue, ed insieme ai Sindaci chiederemo ai nostri rappresentanti al Governo nazionale, regionale ed a chi ha la competenza sulla gestione aeroportuale siciliana di prendere immantimente posizione sul punto. “Cancellare rotte importanti come quelle che mettono in collegamento Trapani con città importanti come Roma e Milano, considerato il già esiguo numero delle altre tratte, mette un sigillo importante ad una situazione già di per sé gravissima. Lo riteniamo un danno importante causato all'intero territorio”».