Marsala e Petrosino rinviano a settembre i pagamenti dell'IMU 2020
Il Consiglio Comunale di Marsala ha rinviato al 16 settembre 2020 il versamento della quota IMU di pertinenza comunale soltanto per i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro il suddetto termine.
Il settore Tributi e Finanze ha predisposto un apposito modello – online sul sito istituzionale a questo link – che il contribuente deve utilizzare per la propria dichiarazione, a pena di decadenza dal beneficio. Rimane invariata la scadenza del 16 Giugno 2020 per il versamento della quota IMU a favore dello Stato (fabbricati categoria D – codice tributo 3925). Infoline: Ufficio IMU 0923993.354-287-414-316-352-349
Anche a Petrosino slitta al 30 settembre 2020 il pagamento dell’acconto Imu 2020 di competenza comunale in scadenza domani (16 giugno). Resta invariata, invece, la scadenza del 16 giugno 2020 per il pagamento della quota Imu di competenza statale relativa agli immobili a destinazione produttiva (immobili di categoria D). Lo ha deciso la Giunta comunale di Petrosino, di concerto con i gruppi consiliari “Cambia Petrosino” e “Adesso il Futuro”, nel corso di un incontro tenutosi stamattina in Municipio e al quale hanno preso parte il Sindaco Gaspare Giacalone, l’Assessore Roberto Angileri, il Presidente del Consiglio comunale, Davide Laudicina, il Segretario comunale Andrea Giacalone e i Consiglieri comunali Vincenzo D’Alberti, Concetta Vallone e Michele Buffa.
Il rinvio del pagamento verrà concesso ai cittadini e alle attività produttive che faranno apposita richiesta al Comune entro il 30 giugno 2020 (secondo lo schema reperibile presso l’ufficio tributi o attraverso il sito istituzionale dell’Ente) e che dimostrino di essersi trovati nelle seguenti fattispecie, a pena di irricevibilità dell’istanza, durante tutta la fase emergenziale Covid - 19: di non avere percepito alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere; di non essere stato destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.); (in alternativa al punto B) essere stato destinatario a valere su precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza Covid-19; di avere chiuso la propria attività commerciale/artigianale per disposizioni governative relative all’emergenza di che trattasi.
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