25/09/2020 06:00:00

Coronavirus, gli aggiornamenti in Sicilia e in provincia di Trapani. Preoccupa Salemi

17,50 - In leggero calo rispetto a ieri ma sempre considerevole il numero di nuovi contagi da coronavirus in Sicilia. Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute sono 107 i siciliani risultati positivi al Sars-Cov-2 nelle ultime 24 ore.

Ieri l'incremento era stato di 125 casi. Da registrare anche altre due vittime del Covid. Ma c'è anche qualche segnale positivo come una riduzione delle ospedalizzazioni e un buon incremento di pazienti guariti. Oltre 5.000 i tamponi effettuati (in linea col numero di ieri), ma niente a che vedere con gli oltre 20.000 della Lombardia.

I nuovi 107 casi registrati in Sicilia fanno salire il numero degli attuali positivi a 2.530 (ieri erano 2.461), di cui 2.282 in isolamento domiciliare (ieri erano 2.208), 235 ricoverati in ospedale con sintomi (-2 rispetto a ieri) e 13 gravi ricoverati in Terapia intensiva (-3 rispetto a ieri).

I casi totali di coronavirus dall'inizio della pandemia in Sicilia sono invece 6.466 (ieri erano 6.359), le guarigioni sono 3.630 (36 in più di ieri), mentre i decessi salgono a 306.

La Regione siciliana comunica che dei 107 nuovi casi positivi di oggi, 6 sono migranti ospiti dell'hotspot di Lampedusa. Resta invece Palermo la città siciliana con più focolai attivi e quindi quella con il maggior incremento di casi: sono infatti 60 i contagi registrati nel capoluogo siciliano, 24 invece quelli diagnosticati a Catania, poi 9 ad Agrigento, 4 a Ragusa, 3 a Enna, 2 a Caltanissetta, 2 a Messina, 2 a Enna e 1 a Siracusa.

Le due vittime sono invece a Catania: si tratta di due pazienti entrambi ricoverati nell'ospedale Covid, un uomo di 70 della provincia e un settantaseienne del Ragusano 

14,00 -  Tornano ad aumentare i contagiati dal Coronavirus in provincia di Trapani.

Sono 291 gli attuali positivi al Covid, 10 in più rispetto a ieri. Ma c'è da dire che in un giorno ci sono stati 21 nuovi casi e 11 guariti. Aumentano anche i tamponi fatti: in un giorno ne sono stati effettuati più di 500.
A far balzare il conto dei contagiati c'è Salemi, con 16 nuovi casi di Covid.


Qui i dati nel dettaglio.

 

 13,00 -  E' allerta coronavirus a Salemi. Sono stati scoperti 16 nuovi casi legati  screening effettuato presso il Centro assistenza per anziani in cui si era registrato il decesso di una ospite. Il totale sale a 64.

Il Sindaco Domenico Venuti ha appena diramato un messaggio in cui dice: "Basta con i comportamenti irresponsabili che mettono a rischio la salute di tutti".

Eccolo. 

 

07,00 - Scendono i nuovi casi di Coronavirus in provincia di Trapani. Ci sono stati infatti 23 guariti e 7 nuovi casi. E quindi il bilancio è di 17 positivi in meno.  Altri 125 nuovi casi di Covid 19 si registrano invece in Sicilia e un morto nelle ultime 24 ore. 

I dati nel trapenese. Il totale dei 281 casi attuali li vede cosi distribuiti: Alcamo 30; Buseto Palizzolo 16; Calatafimi-Segesta 11; Campobello di Mazara 0; Castellammare del Golfo 7; Castelvetrano 16; Custonaci 4; Erice 22; Gibellina 0; Marsala 34; Mazara del Vallo 8; Paceco 0; Partanna 11; Poggioreale 1; Salaparuta 2; Salemi 48, Santa Ninfa 9; Trapani 45; Valderice 8; Vita 2, San Vito Lo Capo 2; Petrosino 5.
Ricoverati in Terapia Intensiva -1 Ricoverati non in Terapia intensiva – 14 Guariti - 196 Isolamento domiciliare obbligatorio – 266 Decessi – 8
Totale tamponi effettuati – 29.650 Test sierologici su personale sanitario – 10.388 Test per ricerca antigene – 3.27.

TRAPANI -  Migliorano le condizioni di salute di padre Vincenzo Seidita, il parroco della parrocchia San Francesco d’Assisi a Trapani risultato positivo al coronavirus. Il padre conventuale si trova in isolamento, insieme alla sua comunità religiosa, presso la sede del Convento, monitorato dalle "Unità Speciali di Continuità Assistenziale" (U.S.C.A.) dell'Asp di Trapani per la gestione dell’Emergenza Covid-19.

La situazione all'Ospedale di Mazara -  Ieri mattina nella Sala La Bruna del Collegio dei Gesuiti, il Sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, il Commissario Straordinario dell’Asp di Trapani Paolo Zappalà ed il Responsabile del nuovo Reparto Covid dell’ospedale di Mazara Pietro Colletti hanno incontrato gli organi di informazione, per fare il punto sulla recente attivazione del nuovo reparto e informare la comunità mazarese, attraverso i media. Il Sindaco ha sottolineato che alla luce della non tempestiva interlocuzione dell’Assessorato regionale alla Salute sull’importante decisione di attivare un reparto Covid nell’ospedale di Mazara era opportuno che in piena trasparenza lo stesso Assessorato tramite l’Asp di Trapani fornisse alla comunità notizie e rassicurazioni. Appello che il Commissario dell’Asp Zappalà ha raccolto decidendo insieme al Sindaco di incontrare la stampa.

Il Commissario Zappalà, "mia la scelta dell'ospedale di Mazara" - “I tempi – ha detto il Commissario Zappalà – sono stati rapidissimi. Mio malgrado la comunicazione con la Città di Mazara e con il Sindaco non è stata immediata ma adesso siamo qui a garantire che il reparto Covid è stato realizzato in piena sicurezza, con percorsi fisicamente separati e che non influirà sulla piena operatività degli altri reparti. Al contrario – ha detto – l’attivazione del reparto Covid e di malattie infettive consente all’ospedale di Mazara una più efficiente strumentazione ed incremento di personale”. Sulle ragioni che hanno indotto l’Asp a scegliere l’ospedale di Mazara per l’attivazione di un reparto Covid e sulle ipotesi paventate da alcuni organi di informazione che dietro a questa scelta si celassero ragioni politiche e, sullo sfondo, la competizione elettorale in corso a Marsala, il Commissario è stato molto netto. “Nessuna ragione politica. La scelta è stata mia per ragioni esclusivamente tecniche – ha detto Zappalà – perché il secondo piano dell’ospedale Abele Ajello dove era allocata l’ex Pneumologia è dotato di un sistema di flussi d’aria che comunemente chiamiamo a pressione negativa e che è ideale per un reparto Covid e di malattie infettive in quanto evita ogni possibilità di contaminazione”.

Il reparto – come hanno ribadito lo stesso Commissario Zappalà ed il responsabile del reparto Covid Colletti – prevede la possibilità di assistere pazienti Covid nelle varie fasi della malattia, dispone di 12 posti letto di degenza ordinaria e sub intensiva e 4 posti letto di terapia internsiva. E’ un reparto – ha aggiunto Zappalà – che quando terminerà l’emergenza Covid non rimarrà nell’ospedale di Mazara”. E sull’ipotesi che in caso di aggravamento della pandemia tutto l’ospedale di Mazara possa trasformarsi in Covid Hospital, Zappalà ha detto che “alla luce degli scenari odierni al più potrebbe essere previsto un incremento di posti ma allo stato attuale non è ipotizzabile un simile scenario”.

I dati Siciliani - Sono 125 i positivi in più (ieri erano stati 89) su 5169 tamponi, contro gli oltre 6000 di ieri, per quanto riguarda l'epidemia di coronavirus in Sicilia: 2 riguardano dei migranti dell'hotspot di Lampedusa. Aumenta il numero delle vittime: si tratta di un'anziana di Salemi, 90 anni, per un totale di 304 dall'inizio della pandemia. Attualmente sono 2461 i positivi di cui 237 ricoverati in ospedale, 16 in terapia intensiva e 2208 in isolamento domiciliare. Cresce anche il numero dei guariti, + 75 rispetto alla giornata di ieri (3594 in tutto). Dei nuovi casi registrati, 56 sono nella provincia di Palermo, 31 a Catania, 6 a Messina, 3 a Siracusa, 5 ad Agrigento, 17 a Trapani, 5 a Caltanissetta e 2 a Enna. Nessun caso registrato, nelle ultime 24 ore, in provincia di Ragusa.

La campagna di sensibilizzazione della Regione Siciliana, "Usa la mascherina e mantieni sempre la distanza". La partita non è finita! Il Covid attacca, tu difenditi!

Palermo supera Catania per numero di contagi - C'è anche una novità: Palermo è diventata ufficialmente la provincia siciliana con più contagiati dall'inizio dell'epidemia. Un sorpasso che fa scalpore, quello su Catania, visto che il capoluogo etneo era nettamente avanti fino a poche settimane fa. Adesso, nel Palermitano si sono conteggiati, da febbraio ad oggi, 1546 malati di Covid-19, mentre nel Catanese 1521.

In aumento i contagiati anche in Italia - Continuano a salire i pazienti positivi al coronavirus in Italia. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, nelle ultime 24 ore è stato registrato un incremento di 1.786 casi (+146 rispetto a ieri) su un nuovo record di tamponi effettuati: 108.019. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 304.323. In aumento anche l'incremento delle vittime: dalle 20 di ieri alle 23 di oggi per un totale di 35.781. In nessuna regione si registrano zero casi. Sono stati dieci i decessi per coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore per un totale di 16.935 morti. Secondo i dati della regione sono invece stati 229 i nuovi casi positivi a fronte di 21.369 tamponi effettuati (totale complessivo: 2.012.281). Dei 229 nuovi casi 32 ' sono debolmente positivi' e 11 a seguito di test sierologico. In terapia intensiva sono presenti 31 pazienti (-2 rispetto a ieri) mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 303 (-5).

Speranza: è ancora dura, serve l'impegno di tutti - "È ancora dura. I prossimi mesi non saranno facili e servirà l'impegno di tutti": lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post dopo un "lungo confronto" con i ministri della salute di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda. "La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata. I numeri del contagio stanno crescendo costantemente nelle ultime settimane. Nonostante il giudizio positivo del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha collocato oggi l'Italia tra i paesi a basso rischio, credo che dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare ad investire sulla linea della prudenza".



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