Linda Licari, consigliere comunale uscente di Marsala, tanto impegno, quasi novecento voti, sono veramente tanti, ma non va a Sala delle Lapidi, che è successo?
E sì, non vado a Sala delle Lapidi, ci è mancato qualche voto rispetto a quelli previsti. Tra l’altro ci sono stati tanti voti annullati, perché molti scrivevano Linda Licari sulla lista del Sindaco e devo dire che c’è stato anche l’aggravante dovuta alla presenza di presidenti nuovi, sostituti dei presidenti che di solito troviamo nei seggi. Le amministrative sono delle elezioni molto particolari e difficili, anche per chi si approccia a compiere questo ruolo di grande responsabilità. Soprattutto in questa fase in cui molti rappresentanti di lista sono stati lasciati fuori dalla stanza, comunque non è questo il motivo della sconfitta, ci è mancato qualche voto. Quelli che ci mancano sono circa duecento, ne avevamo conteggiati un po’ di più. Ma sono qui e continuerò a manifestare il mio e il nostro impegno per la città. Sapete bene che io non sono una che sta ferma anche al di fuori del palazzo, magari sarò pure più incisiva. Credo che l’entusiasmo che si è creato attorno al gruppo di “Marsala Coraggiosa”, che mi sta facendo arrivare tanti messaggi di stima e di fiducia, possa servire anche alla nostra parte politica.
Linda Licari, il dato della coalizione del candidato sindaco Alberto Di Girolamo è talmente disastroso che ogni tipo di analisi è quella giusta. Questo risultato è quello che tutto ci si attendeva quando sono state presentate le liste. Grillo con nove liste. Di Girolamo con quattro liste, due delle quali non sembravano entusiasmare e infatti, alle 14 si sono aperte le urne e alle 15 già il dato era clamoroso. Ma non vi siete mai accorti di questo scollamento con la realtà?
No, non lo chiedete a me, io ho fatto una vita politica parallela e questo dimostra il risultato che ho ottenuto. Io sono stata molto presente e ho parlato per cinque anni con i miei elettori.
Ma non ha parlato con la maggioranza.
Con la mia maggioranza ho potuto fare poco, per quello che mi hanno potuto ascoltare, oltre non sono potuta andare. Si è vero questo è mancato e mi ci metto anche io anche se non mi sento responsabile in prima persona per aver determinato questa sconfitta.
Linda Licari, si è notata nei consiglieri della nuova maggioranza una sorta di attenzione morbosa sul suo risultato e quasi che ci fosse una doppia soddisfazione nel sapere che non è stata rieletta. Come mai ce l’hanno tutti con lei?
Perché io ho dato molto fastidio in consiglio comunale. Oltre ad essere una testa pensante parlo anche tanto e ho battuto molto i pugni sul tavolo. Penso al mio acerrimo nemico, lui ha creato questa inimicizia nei miei confronti, perché mi ha visto come un avversario da eliminare, e sto parlando del presidente del Consiglio Enzo Sturiano. Ho dato fastidio perché sono una che avrebbe voluto un rispetto dei ruoli all’interno del consiglio comunale, e specialmente il presidente doveva essere super partes. Mi sono sentita oggetto di attacchi, prima di tutto dal sindaco Grillo, che ha tirato fuori una situazione anche su mio padre. Cose assurde, che ho deciso di valutare nelle sedi opportune. E poi hanno cercato di togliermi voti in qualsiasi modo, come se chissà cosa e quali problemi avrebbe creato la mia presenza in consiglio comunale.