17/10/2020 06:00:00

Coronavirus, boom di contagi nel trapanese. 10 positivi al centro "Keidea" di Castelvetrano 

Crescita esponenziale per i nuovi casi di coronavirus nel Trapanese, dove, sono addirittura 51 quelli registrati ieri. Purtroppo si registrano anche tre decessi. Ma anche nell'intera Regione i numeri del contagio ora fanno davvero impressione. Ieri sono stati 578 i nuovi positivi in tutta l'Isola. 

I dati nel trapanese - In totale i casi attuali positivi sono 419 (il dato è al netto di decessi e guarigioni) e sono così distribuiti: Alcamo 75; Buseto Palizzolo 7; Calatafimi-Segesta 8; Campobello di Mazara 2; Castellammare del Golfo 5; Castelvetrano 45; Custonaci 4; Erice 23; Favignana 5; Gibellina 1; Marsala 61 Mazara del Vallo 27; Paceco 2; Pantelleria 3; Partanna 11; Poggioreale 1; Salaparuta 9; Salemi 33, Santa Ninfa 1; Trapani 76; Valderice 15; Vita 1, San Vito Lo Capo 2; Petrosino 2. I ricoverati in Terapia Intensiva 2, ricoverati non in Terapia intensiva 24, isolamento domiciliare obbligatorio  393, totale guariti  422,  Guariti ieri  9, Decessi  21. Totale tamponi effettuati  34.671, Test sierologici su personale sanitario 10.544, Test per ricerca antigene 7.495. 

Ad Alcamo il laboratorio dei tamponi covid sequestrato per truffa - E' di Alcamo il laboratorio di analisi sequestrato ieri per la truffa dei tamponi. Questi, infatti, per accertare l'infezione da Covid nei centri privati convenzionati devono costare 50 euro. Un prezzo deciso dalla Regione Siciliana. Ed invece ad Alcamo il prezzo imposto dal centro analisi sarebbe stato di 100 euro. I carabinieri del Nas di Palermo hanno eseguito un controllo in un centro diagnostico privato del comune del trapanese dove è stato sequestrato il solo laboratorio per lo screening del Covid. le indagini hanno fatto emergere che il titolare della struttura diagnostica ed il direttore tecnico del laboratorio hanno omesso di inserire nella piattaforma web regionale per il Covid-19 i test privati eseguiti e processati ed il relativo esito e hanno fatto pagare ai privati un prezzo per tampone variabile tra 80 e 100 euro, anziché applicare la tariffa di euro 50 a test stabilita dalla circolare regionale, una delle condizioni per la quale lo specifico esame era stato accreditato anche ai laboratori privati. I militari non hanno trovato inoltre il biologo specializzato in microbiologia, virologia o genetica; figura professionale indispensabile. I due sono stati denunciati con l'accusa di falso e frode nell'esecuzione del contratto con l'ente pubblico, avendo eseguito presso il laboratorio in questione, per conto dell'Asp di Trapani, 7.600 tamponi, con la richiesta di pagamento di fatture per complessivi 380 mila euro, 72 mila dei quali già corrisposti.

Marsala, l'appello alla responsabilità del sindaco Grillo e dell'assessore Alagna - "L'aggravarsi della situazione epidemiologica, che investe anche la nostra città, comporta una maggiore attenzione per evitare il diffondersi del contagio. L'obbligo di indossare la mascherina e tenere la distanza di sicurezza continuano a restare di fondamentale importanza per combattere il coronavirus. In più, norme più restrittive sono state recentemente emanate per quanto riguarda gli esercizi commerciali e le attività di ristorazione in particolare, ai quali faccio un ulteriore appello al senso di responsabilità”. Lo affermano congiuntamente il sindaco Massimo Grillo e l'assessore alle Attività produttive Oreste Alagna, alla luce del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (in vigore da ieri), che detta nuove regole per i titolari di bar, gelaterie, pasticcerie, pub, ristoranti, ecc. Tali servizi di ristorazione sono consentiti sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo; sino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo. Ovviamente, le suddette attività – come qualsiasi altro esercizio commerciale aperto al pubblico – dovranno svolgersi in condizioni tali da assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro e rispettare le linee guida regionali e nazionali da tempo obbligatorie. Le disposizioni del nuovo DPCM hanno efficacia fino al prossimo 13 Novembre.

Sulla decisone della Regione di aprire un reparto covid presso l'ospedale di Salemi, dice la sua il sindaco Domenico Venuti che pone 4 quesiti al Commissario dell'Asp - "In questi giorni ho avuto diversi incontri e interlocuzioni con il commissario straordinario dell'Asp di Trapani in merito all’apertura di un reparto per l'assistenza sanitaria ai pazienti Covid all'ospedale di Salemi. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle le ripercussioni del virus, quindi nessun pregiudizio da parte nostra affinché l'ospedale sia da aiuto all'intero sistema regionale, ma ho scritto al commissario straordinario dell'Asp per mettere nero su bianco alcune mie perplessità e per chiedere la massima garanzia su 4 temi: 1) sul mantenimento della piena operatività e funzionalità dei reparti al momento esistenti e attivi nel nostro ospedale; 2) sul mantenimento dell'Hospice e dei suoi servizi; 3) sull'adozione di tutti gli accorgimenti possibili per evitare contatti tra i pazienti Covid e gli altri ricoverati; 4) sulla chiara distinzione tra il personale che si occuperà dei pazienti Covid e quello destinato ai restanti e all'Hospice. Su questi punti ho avuto piena rassicurazione da parte del commissario dell'Asp. Bisogna garantire la continuità dei livelli assistenziali finora erogati dalla nostra struttura, considerato che Salemi è l'unico ospedale-territorio della provincia, e bisogna scongiurare l'insorgere di focolai. Vi allego qui la lettera che ho inviato al commissario Asp". 


A Castelvetrano 10 positivi al centro “Keidea” che è stato chiuso con una ordinanza del sindaco Enzo Alfano. «Ad oggi risultano 10 positivi su 65 dipendenti sottoposti a tampone. Per fortuna sono tutti asintomatici e godono di buona salute», scrivono dall’azienda.  «la nostra priorità è da sempre tutelare la salute dei nostri dipendenti, clienti e concittadini; per tale motivo, fin dai primi esiti dei casi positivi al Covid, abbiamo attivato immediatamente tutte le procedure necessarie per evitare ogni possibile diffusione del contagio, ponendo le persone interessate in quarantena e sanificando i locali», scrive in una nota la direzione di “Keidea”. L’azienda si sta attenendo alle disposizioni del Comune: «Stiamo collaborando pienamente con le autorità sanitarie e locali, e affronteremo con serenità ed efficacia questo tipo di evenienza». L’azienda rimarrà chiusa, «fino a quando non sarà possibile riaprire in totale sicurezza». 

I dati in sicilia - Numeri da record per il coronavirus in Sicilia. 578 soggetti positivi rilevati nelle utlime 24 ore. 9 i nuovi ricoveri. Dieci le vittime (360 in tutto), mai così tante da marzo. Di questi nuovi casi, 173 sono in provincia di Palermo, 154 nel Catanese, 43 nel Messinese, 58 nel Trapanese, 22 nel Siracusano, 15 nel Ragusano, 11 nell'Ennese, 76 nell'Agrigentino e 26 nel Nisseno. Gli attuali positivi sono 5934, i guariti 4975, 471 i ricoverati e 58 in terapia intensiva, con 5405 in quarantena. Quattro decessi a Palermo, 3 a Trapani, 1 a Catania, 1 a Siracusa e 1 a Caltanissetta.

La Regione Sciliana, una "cintura di protezione" per le tre Aree metropolitane - Un esercito di camici bianchi per contrastare la diffusione del Coronavirus nel territorio delle Aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina e creare una sorta di “cintura di protezione”. Con una propria ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci ha infatti autorizzato le tre Aziende sanitarie provinciali, competenti per territorio, a implementare il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) già istituite, fino al raggiungimento dello standard di una Unità ogni venticinquemila abitanti. Le Asp potranno fare ricorso al nuovo personale sanitario attingendo anche dagli elenchi che si stanno formando attraverso il bando predisposto dal Policlinico di Messina per l'avvio della campagna regionale di screening epidemiologico. Va ricordato che l'avviso, pubblicato sul sito dell’Azienda ospedaliero-universitaria messinese e che ha già visto l'adesione di oltre tremila professionisti, scade martedì prossimo. Tra le misure contenute nella nuova ordinanza del governatore anche l'istituzione, in tutta la Sicilia, delle “Unità speciale di continuità assistenziale di pronto intervento” che opereranno h.24 per prestare immediata e urgente assistenza. Nell'ambito del mondo della scuola, invece, è confermata la figura delle Usca scolastiche prenderanno in carico i casi sospetti da Covid-19 relativi a personale docente, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e studenti degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali. Le nuove Usca, per la loro funzione di pronto intervento, potranno avvalersi dei mezzi e delle strumentazioni della Seus e di quelli delle organizzazioni di volontariato che si svolgono servizio di emergenza-urgenza in affiancamento e integrazione al sistema sanitario regionale.

Due nuove “zone rosse” a Sambuca di Sicilia e Mezzojuso - Scatta la zona rossa per due Comuni siciliani. Si tratta di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, e Mezzojuso nel Palermitano, dove a partire dalle 14 di oggi (sabato 17 ottobre) sono adottate le misure più stringenti per contrastare la diffusione del Coronavirus. La decisione è stata assunta dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti che hanno confermato la presenza di cluster locali. In particolare nelle due cittadine siciliane (fino al 24 ottobre per Mezzojuso e al 7 novembre per Sambuca), sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all'interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l'acquisto o il consumo di generi alimentari e l'acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno. A Sambuca di Sicilia e Mezzojuso la principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti. Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Da domani, nei due centri, saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi,cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone. Negli esercizi commerciali delle due comunità sarà consentito l'accesso a una sola persona per volta e sempre con l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l'asporto e la vendita al domicilio sempre all'interno del territorio comunale. Nei due paesi è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l'ingresso e l'uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l'allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale. Sono in corso interlocuzioni con altre amministrazioni locali per valutare eventuali misure contenitive dedicate, sulla base dell'andamento epidemiologico giornaliero.

Oltre 10mila casi in Italia - Si impenna ancora la curva epidemica in Italia, superando per la prima volta la soglia psicologica dei 10mila casi. Sono 10.010 i nuovi positivi registrati nelle 24 ore, contro gli 8.804 di ieri, e per di più con 150.377 tamponi, 12mila meno di ieri. Il totale sale così a 391.611 casi dall’inizio dell’epidemia. In calo i decessi, 55 oggi (ieri erano 83), per un totale di 36.427. Preoccupano ancora le terapie intensive, +52 (ieri +47), che arrivano a 638, mentre i ricoveri ordinari crescono di 382 unità (ieri +326), e sono ora 6.178 in tutto. 

Il governo è pronto ad una nuova stretta. Tra le ipotesi di cui si ragiona ci sarebbero smart working obbligatorio (in una percentuale da definire), lo stop agli eventi e una nuova stretta allo sport, tra palestre e sport di contatto, oltre ad orari più scaglionati e più didattica a distanza a scuola. Tra i ministri c'è chi sostiene - anche se Palazzo Chigi frena - una sorta di coprifuoco, con tutti i locali chiusi dalle 22 o le 23. Nulla è deciso, anche perché nel governo si confrontano due linee. C'è chi, come M5s e Iv, è per mantenere in questa fase maggiore prudenza. E c'è chi, come Pd e Leu, ritiene invece che si debba agire subito, senza indugio, anche con misure più dure "per evitare di dover poi ricorrere al lockdown". Giuseppe Conte, che fino all'ultimo tiene in stand by il vertice per la nuova stretta chiesto da Dario Franceschini e Roberto Speranza, resta dell'idea che le misure debbano essere "proporzionate": "Questa ondata non è meno pericolosa ma dobbiamo affrontarla con una strategia diversa, che non prevede più il lockdown", ribadisce. Invoca una strategia comune Ue per evitare "distruzione per tutti" e annuncia "molto presto" 200 o 300 milioni di vaccini.