Chiudere tutto o no?
La curva di contagi sale inesorabile e gli esperti si dividono su cosa fare. Per Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 dei pronto soccorso lombardi, «l’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia».
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro ripete che un lockdown totale arriverà solo come estrema ratio. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, invoca la chiusura totale a Milano e Napoli, dove «uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus».
Mini lockdown, che riguardino singole zone, sono «un’opzione da prendere in considerazione, quasi un automatismo», ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.
Il lockdown a Natale costerebbe 25 miliardi
Il rapporto Il valore sociale dei consumi di Censis-Confimprese sostiene che un eventuale lockdown nel periodo di Natale brucerebbe 25 miliardi di spesa delle famiglie. A fine anno, a causa della seconda ondata di restrizioni appena imposte, si stima un crollo dei consumi per un valore di 229 miliardi di euro (-19,5% in termini reali in un anno), a cui sarebbe associato un taglio potenziale di cinque milioni di posti di lavoro.
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