Natale con il Covid: niente giocate, cenone solo con pochi intimi
Sembra il titolo di un cinepanettone: "Natale con il Covid". Ma è la vera emergenza di tutti, in questo momento (tutti quelli che non sono ammalati, è chiaro ... ) e anche un po' del governo Conte.
Come sarà il Natale con il coronavirus? La speranza del premier è contenere l'indice di contagio, già in discesa dopo le misure dell'ultimo Dpcm, per poter, con prudenza, riaprire soprattutto ristoranti e locali, e permettere all'economia di rifiatare e al Paese di non andare in depressione.
Ma il fatto è che andiamo incontro all'inverno, il contagio può solo aumentare, adesso arriva l'influenza, e, insomma, non sarà sicuramente un Natale sereno.
Che fare? Sicuramente dal governo arriveranno delle indicazioni per gli italiani. Tra queste, ad esempio, il suggerimento di non fare cenoni o pranzi, se non con pochi intimi (il numero consigliato è 6 - 8) ed evitare di stare a lungo nella stessa stanza. Gli itaiani lo faranno? E poi, chiaramente, niente giocate a carte con familiari e amici. Le stanze chiuse, con tanta gente, sono la condizioni ideale per la diffusione del Covid. Maggiori notizie si avranno il 3 Dicembre, quando ci sarà il prossimo Dpcm. Se le cose andranno meglio Conte sta anche pensando all'eliminazione del coprifuoco, ma al momento tutti gli sforzi del Paese sono tesi non tanto ad uscire dall'emergenza (finirà non prima di Marzo - Aprile, e dovremo convivere con il virus per tutto il 2021), quanto ad arrivare ad una gestione che non metta in crisi la capacità di tenuta del sistema sanitario. E' per questo che su Natale c'è prudenza. Se si dovesse riaprire a Gennaio rischieremmo di avere un'emergenza ancora più grave.
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