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12/12/2020 06:00:00

Marsala, Vincenzo Menfi: "Più controlli anti-Covid ma non tralasciamo sicurezza, ambiente e parcheggiatori

 Vincenzo Menfi comandante della Polizia Municipale di Marsala. Ha letto l’ordinanza del presidente Musumeci riguardo alle misure anti-covid per il periodo natalizio. Ce la può riassumere?

Voglio prima precisare che, pur svolgendo di fatto le funzioni di comandante, io non sono il dirigente della polizia municipale, che al momento è priva di questa figura apicale. Per quanto riguarda la regolamentazione delle attività commerciali è in linea con il Dpcm del 3 dicembre, nel senso che già nel provvedimento del Governo era stato previsto che, pur essendo consentito l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio viene vietato l’esercizio dei mercati e delle attività dei centri commerciali, con l’eccezione delle attività di tipo alimentare, perché nei centri commerciali, nei mercati è più alto il rischio di assembramento. Un’altra prescrizione contenuta nel decreto del presidente Musumeci, che è coerente e rispettosa delle indicazioni del Governo, prevede le aree in cui è difficile evitare gli assembramenti – zone rosse locali – possono essere delimitate con transenne e presidiate dai volontari della protezione civile. Considerato che la Sicilia ha una competenza residuale concorrente in maniera sanitaria, nel senso che può legiferare nel rispetto dei principi generali stabiliti dal Governo. In queste due norme che ho citato non vedo dei profili di incostituzionalità. Chiaramente io non sono un costituzionalista, devo leggere tutto il decreto, ma queste norme sono quelle che hanno un impatto immediato sull’attività della polizia municipale, perché chiaramente noi monitoriamo costantemente il territorio. Da quando mi sono insediato, da poche settimane, abbiamo identificato 613 persone e fatto 1450 accessi in esercizi commerciali. Per i profili che mi riguardano ho interesse a monitorare il centro storico, il Cassero, la piazza Matteotti, le zone di maggiore aggregazione sociale e qualora non dovessi riuscire a contrastare determinati comportamenti irresponsabili, allora potrei trovarmi costretto a proporre all’amministrazione, l’adozione di questi provvedimenti previsti dal decreto regionale, e cioè: transennare e limitare l’accesso ai soli cittadini che devono fare gli acquisti.

Menfi, ma voi vigili urbani potete fare multe se qualcuno parla con la mascherina sul mento o col naso in aria?

Certamente, perché la mascherina va indossata correttamente, quindi, noi possiamo e dobbiamo infliggere le sanzioni. Qualche settimana fa abbiamo fermato cinque giovani in macchina, vicino al Baglio Anselmi, che parlavano con la mascherina abbassata, li abbiamo identificati, accompagnati al comando, e devo dire che tutti e cinque hanno già pagato la sanzione. Lo strumento repressivo da solo però non basta, forse potrebbero essere necessari dei provvedimenti più drastici. Gli assembramenti a mio avviso è meglio cercare di prevenirli perché dopo che si formano è difficile reprimerli.

La regola d’oro sarebbe quella di non uscire e così rispettare le regole anti-covid.

Sì, se c’è un assembramento di centinaia di persone, ne puoi sanzionare 4 o 5, gli altri si allontanano. E’ equo a mio avviso, qualora sia necessario, adottare un provvedimento che impedisca l'accesso alle zone calde, senza pregiudizio per le attività commerciali che vanno sostenute. Se devo andare in via Roma o al Cassero per andarmi a comprare un vestito, devo poterlo fare, ma se vado per passeggiare, per oziare, non devo poter entrare.

Nell’ordinanza di Musumeci è previsto l’accesso con il contapersone nei centri commerciali. Si potrebbe trasferire questa modalità anche nei centri cittadini più piccoli come Marsala?

Potrebbe essere un’idea, anche se nei centri commerciali c’è un parametro matematico, superato il quale si può stoppare l’accesso, nei centri storici questo parametro non c’è.

Nelle settimane scorse si è occupato di coordinare gli screening alla popolazione scolastica. Oggi fate invece lo screening per gli over 65.

Oggi avrà luogo un nuovo screening. L’Asp ha chiesto ai comuni di gestire la parte logistica e visto che Marsala è una città di 90mila abitanti e lo screening si svolge solo in un giorno, sarebbe stato impossibile aprirlo a tutta la popolazione. Si è deciso dunque di fare il test solo per i cittadini over 65. Per evitare disagi alla circolazione e per assicurare la continuità del servizio anche in caso di pioggia, ho ritenuto di spostare la sede dello screening dalla piazza adiacente allo Stadio, dove si è svolto finora, all’autoparco comunale, dove vi sono dei capannoni coperti per cui anche in caso di pioggia si può comunque continuare e per avere un impatto minore sulla viabilità urbana. L’inizio dello screening è previsto dalle 9 e finisce alle 19, spero nel buon senso dei cittadini e che l’afflusso termini già alle 17/17:30, perché poi dispiacerebbe mandare via persone che hanno atteso in macchina.

Cosa è previsto per questo periodo natalizio per quel che riguarda la sicurezza in centro storico a Marsala. Ci sono tanti cittadini, ad esempio, quelli di via Fici, che continuano a segnalare tanti disagi in questo senso.

Premetto che per quanto riguarda la sicurezza, giorni fa ho deferito all’autorità giudiziaria un giovane che ha opposto resistenza ad una nostra pattuglia che ogni pomeriggio staziona in piazza Matteotti. Sto riposizionando alcune telecamere proprio per il periodo natalizio puntandole sulle zone del centro. Chiaramente, le segnalazioni che pervengono sono raccolte e la pattuglia interviene. Però il principio è sempre lo stesso, e cioè: la strategia vincente è la prevenzione. Se io dovessi accertare che i giovani continuano a manifestare, alcuni, non tutti, questo grande senso di irresponsabilità, mi vedrei costretto a suggerire l’adozione di misure drastiche che sono sempre ingiuste, perché poi vanno a ricadere su chi è corretto. Sono previsti ovviamente dei controlli, tutto il corpo sarà convertito e utilizzato prevalentemente per i controlli anti-covid oltre ai servizi essenziali come l’infortunistica e quant’altro, e non posso tralasciare altre priorità, che sono la lotta all’inquinamento ambientale, che per me è sacrosanta e la lotta ai parcheggiatori abusivi. Ho firmato una notizia di reato per un parcheggiatore che non ha rispettato il daspo e ho riposizionato alcune telecamere puntandole in alcune piazze dove alcuni parcheggiatori avevano assunto il predominio. La gente, invece di pagare il park card pagava il parcheggiatore. Ho intensificato i controlli in quelle piazze, realizzando una sorta di embargo economico nei confronti del parcheggiatore. Da solo non ce la posso fare, i cittadini non devono dare i soldi, ma denunciare. Io non ho mille uomini e non posso presidiare le piazze contro questa categoria che è la più odiosa che io conosca.