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12/12/2020 06:00:00

La politica a Marsala, tra bilancio e nomina del nuovo assessore e un'opposizione silente 

 Ottobre sembra lontano perché la politica a Marsala si è impantanata, non ci sono grandi manovre e le lamentele dentro la maggioranza sono fatte a voce bassa, quasi dietro le quinte, come sfogo personale.

L’unico discorso politico che si è consumato finora è stato quello del sindaco, Massimo Grillo, quando il consiglio comunale si è insediato, per il resto il vuoto. Con il livello politico in circolo, il Primo Cittadino ha campo libero.

Si terrà il 17 dicembre una seduta del consiglio comunale, tante incertezze se celebrarla in presenza o da remoto. Il caso suggerirebbe di svolgere i lavori d’aula da remoto, i consiglieri comunali sono 24 a questi di aggiungano i membri della giunta e il personale addetto, insomma, Sala delle Lapidi non potrebbe contenere oltre trenta persone per tutte le normative anti Covid, la morte del segretario comunale non è passata inosservata. La prudenza e la tutela della salute pubblica dovrebbe venire prima di ogni cosa.

Il nuovo consiglio comunale deve approvare il bilancio di previsione 2020-2022, già approvato dalla giunta comunale, adesso la parola passa alla commissione competente e poi all’aula. Prima di Natale, dice il presidente del consiglio Enzo Sturiano, lo strumento finanziario andrà incardinato. Manca ancora la nomina di un ulteriore assessore, che Grillo vorrebbe donna ma anche con determinate caratteristiche.

Il profilo deve sapersi occupare di bandi europei, indispensabili per avviare progetti e cantieri in città, pare però ci siano difficoltà a trovare una figura del genere a Marsala. Il Movimento VIA, a cui spetta il terzo assessorato, si riserva di fare una rosa di nomi da sottoporre al sindaco.

L’amministrazione e la maggioranza fanno il loro lavoro, che è quello di marciare nella stessa direzione. Quella che non c’è, perché silente, è l’opposizione. Del resto non si dimentichi che uno dei consiglieri di opposizione, Nicola Fici, era un alleato di Massimo Grillo e che per mesi hanno costruito una coalizione che poi Fici ha abbandonato per tornare con Alberto Di Girolamo.

Lo stesso consigliere de i Cento Passi potrebbe non disdegnare un “dialogo” con il neo sindaco. Insomma, l’opposizione non si sente. Chi è rimasto fuori dal consiglio comunale rumoreggia sui social ma senza un appiglio forte di partito. Il Pd è impegnato a ricostruire la casa andata in fiamme ma non è interessata ad attenzionare la politica amministrativa messa in atto.