Tenente Colonnello Antonio Squillacioti, Comandante Gruppo di Trapani della Guardia di Finanza. Nei giorni scorsi avete avete fatto un’importante operazione che ha portato alla denuncia di ben 127 persone per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza e si parla di 1,2 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti. L’attività di controllo del reddito di cittadinanza è diventata una delle attività principali da quando è stata attivata la misura? Ogni giorno ci arrivano dai vostri colleghi in giro per la Sicilia e anche da voi, notizie di furbetti. Così tanti è un dato che fa impressione.
Guardi, sicuramente la platea dei destinatari di questo contributo statale è molto ampia e si tratta di attività che rientrano in uno del core business delle Fiamme Gialle nel settore e quindi tutelare quella che è la spesa pubblica. Essendo molto ampia come dicevo la platea, non è facile individuare i furbetti e il tutto nasce grazie a mirate attività d’intelligence soprattutto derivanti dal controllo economico del territorio e dal continuo interfacciarsi con l’Inps. L’obiettivo dello Stato è in questo caso contrastare la povertà, la disuguaglianza, l’esclusione sociale dei soggetti a rischio di emarginazione e come abbiamo visto molto spesso a percepire queste somme, sono anche giocatori seriali di poker, come qui a Trapani, con un giocatore di poker online che nel solo 2018 ha movimentato vincite per 546mila euro e nel 2020 ha presentato istanza all’Inps omettendo queste vincite cosi cospicue.
Le vincite dei giochi online spesso servono a coprire operazioni di riciclaggio.
Proprio così. E’ chiaro che la nostra attività non si ferma in superficie. Ci saranno degli approfondimenti in questi casi perché dietro ci potrebbero essere altre attività di natura illecita.
Ha colpito il fatto che ci sono anche cinque appartenenti a Cosa nostra e vicini a Matteo Messina Denaro.
Si sono rimaste coinvolte le mogli di tre boss e nessuna ha dichiarato le condanne dei mariti.
Comandante Squillacioti quando una persona fa la domanda per il reddito di cittadinanza, questi controlli non dovrebbero essere fatti a priori?
La legge prevede dei requisiti necessari, tra i quali la cittadinanza, il soggiorno, la residenza e i presupposti reddituali, a cui si aggiunge anche l’assenza di misure cautelari o condanne definitive per mafia. Se le mogli dei tre soggetti già condannati hanno dichiarato il falso e hanno omesso di dichiarare che il coniuge aveva dei procedimenti penali per mafia, quello ovviamente è un reato penale di chi va a fare delle dichiarazioni mendaci. In questi casi vengono fatti dei controlli a posteriori. A volte quando ci si accorge che il soggetto ha delle condanne per mafia o per altro e il beneficio viene stoppato subito.
Che 2020 è stato per la Guardia di Finanza?
Ma io posso parlare per la visuale del mio Gruppo di Trapani. Un anno difficile, con diverse attività frenate dalla pandemia e il nostro intervento è stato quello di stare vicini e dare un sostegno alla popolazione. Speriamo che il 2021 possa essere diverso. Quasi tutte le attività sono state assorbite dalle esigenze dell’emergenza Covid.
Tra l’altro, il lavoro per voi comincia ora, nel senso che l’emergenza economica, fa aumentare i reati legati alla contingenza. Ad esempio, un reato odioso come l’usura, ma anche ai raggiri e alle truffe come quelli che abbiamo visto in quest’ultima operazione.
Per il 2020 sebbene molte attività sono state messe di lato, sicuramente l’indebolimento economico delle famiglie e delle imprese, ha accresciuto l’usura ma anche gli altri reati, sui quali noi non abbiamo mai smesso di vigilare. E’ chiaro che la mancanza di liquidità purtroppo porta molto spesso i soggetti a tentativi si sviamento e di appropriazione di risorse che non sono lecite.