19/02/2021 07:19:00

Un anno fa il primo caso di coronavirus in Sicilia: quei turisti di Bergamo a Palermo ... 

 Esattamente un anno fa anche la Sicilia entrava, ufficialmente, nell'incubo di coronavirus. Non sapevamo nulla di tamponi e test, non pensavamo di portare le mascherine, continuavano feste ed eventi. Nel frattempo però il virus era già tra noi. 

A Palermo si cominciarono ad avere sospetti su una comitiva di 29 turisti di Bergamo (che sarà una delle città più colpite nella prima fase della pandemia) in vacanza a Palermo alloggiati all'Hotel Mercure, di Via Mariano Stabile, e in particolare su una turista di 66 anni.  Fu lei il primo caso ufficiale. Poi ne seguirono altri quattro, sempre nello stesso gruppo. Due finirono in ospedale, gli altri rimasero in quarantena nell'albergo. Del virus si sapeva poco, i tamponi, in Italia, si facevano unicamente allo Spallanzani. Nessuno sapeva cosa fare. Eppure, ad un anno di distanza, quei turisti ricordano con affetto l'accoglienza e l'ospitalità della Sicilia: "Nessuno ci ha mai abbandonato, pur nell'ansia del momento" ricordano oggi. Lo staff e il direttore del Mercure si presero cura dei bergamaschi per tutto il periodo della quarantena. 

Prima della scoperta della positività i turisti erano stati in giro sei giorni, per vedere monumenti e luoghi di interesse: Palermo, Monreale, Cefalù e non solo. Erano arrivati all'aeroporto di Palermo Punta Raisi da Bergamo Orio al Serio. Non si sapeva nulla di "tracciamento", non c'era l'app Immuni ne gli uffici dedicati delle Asp. Tutta la Sicilia cominciò ad essere immersa in un'atmosfera molto surreale, nessuno aveva l'esatta dimensione di quello che sta accadendo e rimarrà così fino ai primi di Marzo, quando con il primo Dpcm il governo mettera in clausura tutta l'Italia fino a Maggio. 

La donna di 66 anni dell'Hotel Mercure fu il primo caso non solo in Sicilia ma in tutto il Sud Italia, che, ricordiamolo, rimarrà sostanzialmente solo "sfiorato" nella prima parte della pandemia, con una manciata di casi nuovi al giorno, ben poca cosa rispetto a quello che abbiamo visto nelle ultime settimane.