25/02/2021 08:40:00

La curva è ripartita: salgono i contagi. Draghi chiude l’Italia fino a Pasqua

 Ieri, parlando al Senato e poi alla Camera, il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto sapere che il prossimo dpcm «varrà dal 6 marzo al 6 aprile». Includerà, dunque, Pasqua (4 aprile) e Pasquetta. Impossibile prevedere ora se le prossime festività saranno in rosso come lo scorso Natale: «Dovremo verificare, passo dopo passo, se le misure siano adeguate a fronteggiare la situazione che va delineandosi» ha detto il ministro.

Gli ospedali rischiano di tornare in sovraccarico e non è dunque, questo, il momento di parlare di riaperture. Piscine, palestre, cinema, teatri e ristoranti la sera resteranno chiusi, l’unica concessione che il governo fa a chi preme per la ripartenza è comunicare con anticipo le misure e promettere ristori subito».

Ecco cosa scrive Paolo Spada nell'autorevole pagina "Pillole di ottimismo": "La stabilità è persa e la curva è ripartita, bruscamente, verso l’alto. A dispetto di mille sirene che cantavano da settimane, preannunciando la terza ondata (o forse proprio per il continuo risuonare degli allarmi, anche quando infondati), ben poco si sta muovendo, e siete relativamente in pochi a prendere coscienza del momento, quindi fatene buon uso. Pensate a voi stessi, ai vostri cari, innanzitutto (visto che il primo effetto dell’aumento del contagio è per l’appunto che ci si contagia più facilmente di prima). Poi facciamo qualcosa tutti per la collettività: avvisiamo chi conosciamo. Con i numeri, mi raccomando. Niente panico o espressioni tragiche. Si tratta più semplicemente di mostrare con i numeri che la situazione è nuovamente scivolata, e tende a prendere l’andazzo tipico delle ondate, in cui ogni giorno di ritardo si paga molto caro. Ricordate che la percezione delle persone è l’arma più importante".

Il vaccino monodose Johnson&Johnson funziona
La prossima settimana gli Usa distribuiranno da tre a quattro milioni di dosi del vaccino di Johnson&Johnson, il primo in occidente a una dose sola. I dati dei test clinici condotti dall’Agenzia americana del farmaco e dell’alimentazione (Fda) hanno indicato che la dose singola del vaccino sviluppato dalla casa farmaceutica statunitense è efficace e sicura. «Gli esperti dell’agenzia americana parlano di una “forte protezione” rilevata con l’uso del vaccino monodose: il 72% negli Usa e il 64 % in Sudafrica. In media si tratta del 66,9% dopo 14 giorni dalla somministrazione e del 66,1 dopo 28 giorni. La sperimentazione ha coinvolto 45 mila persone e nel report sono state presentate prove che attestano che il vaccino è sicuro: con effetti collaterali più lievi rispetto a Pfizer e Moderna e senza segnalazioni di gravi reazioni allergiche. Non solo. Il fatto che può essere conservato alle normali temperature di refrigerazione per almeno tre mesi, ne rende la distribuzione notevolmente più semplice». L’Italia ha prenotato 26 milioni di dosi a Johnson & Johnson.

 

 



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