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04/04/2021 06:00:00

Covid. Pasqua in zona rossa. Nuovi focolai, aumentano i positivi in Sicilia

Pasqua in zona rossa in Sicilia. Restrizioni per contenere l’avanzata del virus (qui le regole ). Ma preoccupano i focolai, come quello all’ospedale di Alcamo. Nel frattempo i nuovi positivi in Sicilia aumentano, sono oltre mille quelli registrati ieri. E sempre ieri c’è stato l’esperimento delle vaccinazioni nelle parrocchie. In provincia di Trapani sono stati somministrati oltre 500 vaccini nelle chiese delle due diocesi.

Le regole della zona rossa
Fino al 5 aprile la Sicilia è zona rossa, come le altre regioni italiane. Le restrizioni in vigore tuttavia consentono alcune deroghe in occasione delle festività: a Pasqua e Pasquetta si avrà la possibilità di visitare amici e parenti (massimo due adulti ed eventuali minori di 14 anni) ma all’interno della stessa Regione e presso le loro abitazioni. Le deroghe concesse per le festività non si potranno applicare nei 31 comuni dov'è stata istituita la "zona rossa", non in via preventiva come per tutte le regioni italiane, ma a causa della grave situazione epidemiologica dovuta all’incremento dei contagi. Per quanto riguarda i servizi di ristorazione, anche nei Comuni siciliani dichiarati "zona rossa" verranno comunque applicate le norme nazionali. Ecco quindi le regole valide fino lunedì:

Spostamenti
Gli spostamenti sono consentiti tra le 5 e le 22 per motivi di necessità, salute o lavoro. Viene consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, e comunque per non più di una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Nel limite delle due persone non si tiene conto però dei minori di 14 anni sui quali si eserciti la responsabilità genitoriale, o delle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Il modulo per l'autodichiarazione è disponibile sul sito del Ministero dell'Interno. Le coppie che vivono in città diverse possono ricongiungersi dove hanno la residenza. Lo stesso vale per incontrare i figli minori, anche in caso di coppie divorziate o separate.

Negozi chiusi - Bar e ristoranti: solo asporto. Attività ricettive in funzione ma con restrizioni
I negozi restano chiusi tranne quelli che vendono beni essenziali: alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi. Restano aperti i negozi di abbigliamento per bambini, quelli di telefonia e i ferramenta. È vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.), ma anche all'aperto, nei pressi degli esercizi commerciali. È consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 22: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili (codice Ateco 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati.

Seconde case
Vi si può recare chi è proprietario o chi è in grado di dimostrare un affitto a lungo termine, stipulato prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa deve essere vuota e può essere raggiunta solo dai componenti del nucleo familiare.

Attività sportive
È consentita l’attività sportiva nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, solo se svolta in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

Divieti nei Comuni dichiarati "zone rosse"
(Ribera, Comitini, Racalmuto, Siculiana, Palma di Montechiaro, Santa Maria di Licodia, Caltanissetta, Serradifalco, Trabia, Caltavuturo, San Mauro Castelverde, Acate, Scicli, Centuripe, Regalbuto, Porto Empedocle, Santa Margherita di Belice, Lampedusa e Linosa, Ventimiglia di Sicilia, Borgetto, Ciminna, Mezzojuso, Partinico, Biancavilla, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Priolo Gargallo, Mazzarino, Montallegro, Sommatino e Pietraperzia).

1) Divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le seconde case (abitazioni non principali).
2) È consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali, raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti. Rimane consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali e le attività imprenditoriali non differibili connesse al ciclo biologico di piante.
3) Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, nel territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto.
4) Sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
5) Sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali).
6) Chiusura dei centri commerciali o outlet.
7) Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro.
8) Rimane, inoltre, sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e riscaldamento.


Dati siciliani
Sono 1.014 i nuovi positivi registrati ieri in Sicilia, su 19.939 tamponi processati. È quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Il tasso di positività scende a 5,1% (venerdì 5,8%). Sono 14 i decessi registrati in un giorno, salgono ancora i ricoveri: 6 di cui due in terapia intensiva. I guariti nelle ultime 24 ore sono 86.
Attualmente ci sono 21.925 positivi di cui 902 ricoverati in ospedale, 152 in terapia intensiva, 20.871 in isolamento domiciliare. I guariti sono saliti a 151.040 e i decessi a 4.676. Da inizio della pandemia sono 177.641 le persone contagiate.
A livello provinciale sono 360 i nuovi casi a Palermo, a Catania 223, a Messina 124, a Siracusa 3, a Trapani 19, a Ragusa 56, a Caltanissetta 76, ad Agrigento 131, ad Enna 22.

I vaccini nelle parrocchie, com’è andata
Vaccinazioni antiCovid, ieri, nelle 300 parrocchie che in Sicilia hanno aderito all’iniziativa, unica in Italia, per la somministrazione del vaccino nelle chiese. Grazie al protocollo d’intesa siglato dal presidente della Regione, Nello Musumeci e dal presidente della Cesi, l’arcivescovo Salvatore Gristina.
Quasi seimila persone, della fascia dai 69 ai 79 anni, per il vaccino negli hub parrocchiali.

Secondo i dati al momento disponibili e diffusi dalle Asp, in provincia di Messina sono state vaccinate 428 persone. A Catania sono state in tutto 829. A Siracusa le somministrazioni sono state 275. A Enna sono state 531. A Ragusa, le dosi di vaccino somministrate sono state 216. Su Trapani il dato si attesta sulle 570 somministrazioni. Dato indicativo è quello di Agrigento con 250 dosi. A Palermo sono stati circa 950 i vaccini somministrati.

La proroga dell'orario sino alle 19 ha inoltre permesso di usare tutte le dosi disponibili. A Palermo, ad esempio, è stato possibile somministrarne una cinquantina in Cattedrale e ulteriori dosi sono state poi trasferite all'hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo.

La giornata di vaccinazioni nelle parrocchie è stata possibile grazie al protocollo d’intesa siglato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dal presidente della Cesi, l’arcivescovo Salvatore Gristina.


«E’ una iniziativa, finora unica in Italia - afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci - che ha valore etico oltre che pratico e raggiunge direttamente i siciliani che desiderano vaccinarsi mentre partecipano alle celebrazioni Pasquali, nella giornata del Sabato Santo. Sin da quando il governo nazionale ha reso disponibili le prime dosi di vaccino per i siciliani, ogni nostro sforzo è stato rivolto a far sì che la campagna vaccinale potesse coinvolgere il maggior numero di persone».

«E’ un messaggio di speranza che intendiamo inviare alla vigilia di Pasqua - dice il presidente della Cesi e arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina - e, al tempo stesso, occasione di prossimità e solidarietà verso le persone più fragili, nella tradizione della Chiesa che vuole essere una comunità che promuove la salute delle persone».

Focolaio all’ospedale di Alcamo
Si fa più preoccupante la situazione ad Alcamo, dove è scoppiato un focolaio di Covid in ospedale. Ne abbiamo parlato ieri. Le novità di oggi sono che tutti i pazienti del reparto di Medicina sono risultati positivi (solo un medico e un infermiere tra gli operatori e i medici: il vaccino funziona ...). Sono più di venti persone. Il reparto è stato chiuso. I pazienti sono stati trasferiti al Covid Hospital di Partinico o a Marsala. Qualcuno è stato dimesso e trasferito a casa.
A Gennaio, quando si era ripetuta la stessa situazione, ben tredici tra medici ed infermieri erano risultati positivi.
Il contagio si può allargare: infatti anche in chirurgia ci sono due positivi.
Tutto ciò non fa che aumentare le polemiche. L'ospedale di Alcamo è vecchio e angusto, e da quando sono cominciate le vaccinazioni, ogni giorno, al piano terra è il caos. Con la beffa che un tendone, che poteva essere utilizzato per le vaccinazioni, non è stato mai usato, e, anzi, sta per essere smontato. Nè il Comune di Alcamo è stato in grado di trovare altri locali idonei, come avvenuto a Trapani o a Marsala, per le vaccinazioni.



Focolaio in Rsa
Si è sviluppato un focolaio di covid nella casa di riposo 'Villa Claudia' a Palermo, in via dei Quartieri, che accoglie 25 anziani. Dai tamponi eseguiti ieri è emerso che ci sono 21 ospiti positivi al covid-19.
La responsabile della casa di riposo ha chiamato i carabinieri ed entro stasera la struttura dovrebbe essere sgomberata, a tutela del personale e degli assistiti. E' stata avvisata anche l'Usca.

I numeri italiani
Sono 359.214 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute. Venerdì i test erano stati 331.154.
Il tasso di positività è sceso al 5,9%, ieri era al 6,6%.
Sono 21.261 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Venerdì erano stati 21.932. Sono invece 376 le vittime in un giorno (ieri 481).
In totale i casi da inizio epidemia sono 3.650.247, i morti 110.704. Gli attualmente positivi sono 564.855 (rispetto a ieri -440), i guariti e dimessi 2.974.688 (+21.311), in isolamento domiciliare ci sono 532.652 persone (-235).


Il punto sui vaccini
Nel mese di aprile è prevista in Italia la consegna di 8 milioni di dosi di vaccino, ovvero il 15% di tutti gli arrivi programmati nel secondo trimestre (aprile-giugno) del 2021, ovvero 50 milioni. Riguardo al mese appena passato, con l'arrivo di oltre 1,3 milioni di dosi di AstraZeneca (Vaxzevria), giunte nelle ultime ore all'hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare, si è concluso l'approvvigionamento di vaccini del primo trimestre 2021: in tutto quasi 14 milioni (ma in base ai contratti iniziali con Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca, erano invece previsti oltre 28 milioni di 'shot').
Pfizer ha inviato gli 8,7 milioni di dosi pattuite entro il 31 marzo - sebbene con alcuni ritardi intermedi - e Moderna lo stesso con i suoi 1,3 milioni.
AstraZeneca ha consegnato appena un quarto - 4 milioni - delle dosi promesse, 16 milioni. Aldilà delle consegne di Pfizer e AstraZeneca previste la prossima settimana, il nuovo vaccino monodose Johnson & Johnson sarà distribuito in Europa dal 19 aprile e per l'Italia sono previste inizialmente 400mila dosi. In generale, la campagna vaccinale prosegue a ritmi progressivamente più alti sfiorando la quota di 11 milioni di somministrazioni a livello nazionale, circa 6 milioni delle quali nel solo mese di marzo. L'obiettivo di aprile, spostato entro la fine del mese, restano le 500mila inoculazioni al giorno. Attualmente la media mobile (calcolata nell'intero arco di 7 giorni) è di 243mila somministrazioni al giorno e con il trend dei numeri attuali - che rappresentano solo un dato momentaneo perché dovrebbero aumentare - si raggiungerebbe l'immunità di gregge all'inizio del 2022.

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