07/04/2021 06:00:00

Coronavirus in Sicilia. Palermo: scatta la zona rossa. Trapani, sempre più ricoveri

Era questione di tempo. Palermo starà una settimana in zona rossa. Mini lockdown per il capoluogo siciliano, che nelle scorse settimane si è visto “graziato” dai ritocchini dei funzionari regionali arrestati per i dati falsi covid proprio per aver evitato, col trucco, che Palermo andasse in zona rossa.


Non solo Palermo, ormai sono più di quaranta le città in zona rossa in Sicilia. I dati dicono che sull’isola aumentano le persone ricoverate, e anche in provincia di Trapani.

Palermo zona rossa
Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha appena firmato l’ordinanza con la quale trovano applicazione nel Comune di Palermo le disposizioni nazionali per le "zone rosse".

Il provvedimento entrerà in vigore alla mezzanotte (stasera) e avrà efficacia fino al 14 aprile compreso. Anche alle scuole si applicheranno le disposizioni nazionali quindi, le attività scolastica e didattica saranno in presenza solo fino alla prima media compresa. Per tutte le altre attività scolastiche è prevista la DAD.

Le superiori misure sono state adottate a seguito della richiesta del sindaco di Palermo di disporre provvedimenti maggiormente restrittivi rispetto all’attuale "zona arancione" e dopo la relazione in tal senso del Commissario ad acta per l’emergenza Covid dell’area metropolitana di Palermo.

 



I dati siciliani
Sono 783 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 11.765 tamponi processati, con una incidenza del 6,6%. La regione è sesta per numero di contagi giornalieri.
Le vittime sono state 13 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.730. Il numero degli attuali positivi è di 24.452 con 747 casi in più rispetto a lunedì; i guariti sono 23.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.242, 59 in più sulla giornata precedente, quelli nelle terapie intensive sono 160, 2 in più.
La distribuzione nelle province vede Palermo 352 nuovi casi, Catania 197, Messina 124, Siracusa 3, Trapani 3, Ragusa 46, Caltanissetta 43, Agrigento 4, Enna 11.

 

La situazione in provincia di Trapani
Aumentano i ricoveri per Covid in provincia di Trapani.
Sono 706 gli attuali positivi in provincia di Trapani; il totale dei guariti arriva a 10.708 (+124) e quello dei morti sale a 282 (+5)
Ci sono 3 persone ricoverate in terapia intensiva, 41 (+10) nei reparti Covid.

A Marsala i contagi salgono a 269 (erano 258 venerdì). 133 ad Alcamo (erano 89 venerdì), 107 a Trapani, 59 a Castelvetrano. Stabile ad Erice, 32. A Paceco, 23. A Mazara sono 17. Poi abbiamo: Campobello di Mazara 13, 10 a Castellammare del Golfo, 9 a Salemi e Valderice, 5 a San Vito Lo Capo, 4 a Buseto Palizzolo e Calatafimi , 2 a Santa Ninfa, Petrosino, 2 a Favignana e Pantelleria. 1 Custonaci, Partanna e Poggioreale. 0 a Gibellina, Salaparuta, Vita.


Musumeci incontra i direttori generali della sanità siciliana

Un vertice al Palaregione di Catania con tutti i direttori generali della sanità siciliana, voluto dal presidente della Regione Nello Musumeci per fare il punto sull’andamento dei contagi e sul potenziamento dei punti vaccinali nelle nove province dell’Isola. Quanto a Palermo, dove si è resa necessaria la dichiarazione della zona rossa, d’intesa con il sindaco della città, nel corso dell’incontro il governatore ha voluto una relazione dettagliata dei posti letto Covid nella provincia di Palermo, dove la pressione sui reparti potrebbe allentarsi già nelle prossime ore.

Quanto alla campagna di vaccinazione, altro tema del vertice, si è stabilito di creare una ventina di punti di somministrazione in tutta la regione, per raggiungere le cinquanta mila dosi, secondo il programma predisposto dal commissario generale Figliuolo. Le postazioni saranno allestite dalla Protezione civile regionale già dalla prossima settimana. Ad apertura dei lavori, Musumeci ha espresso l’auspicio che presto la magistratura possa fare piena luce sulle vicende contestate all’avvocato Ruggero Razza ed ai dipendenti coinvolti.

«Chiedo a tutti - ha detto il presidente Musumeci - uno sforzo particolare in questo momento. La Sicilia è stata in quest’anno di pandemia all’altezza del compito. E questo lavoro enorme e faticoso non può essere vanificato. Sempre all’erta, dunque, accanto alla gente che ha ancora bisogno della nostra sanità, rivelatasi fra le migliori in Italia».

Sei nuove "zone rosse", proroga per Acate, Centuripe e Regalbuto. Scuole chiuse a Caltanissetta, Regalbuto e Solarino

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, su richiesta dei sindaci e sentito il parere delle competenti Asp territoriali, ha istituito sei nuove "zone rosse". Precisamente le restrizioni riguardano i comuni di Acquaviva Platani e Marianopoli (in provincia di Caltanissetta ), Alessandria della Rocca e Cattolica Eraclea (Agrigento), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e Calascibetta (Enna). Per questi comuni si applicano le disposizioni previste dal DPCM del 2 marzo 2021, e le restrizioni saranno in vigore dall'8 aprile fino al 22 aprile 2021.

Sono inoltre prorogate fino al 14 aprile 2021 le "zone rosse" per i comuni di Acate (provincia di Ragusa), Centuripe e Regalbuto (provincia di Enna).

Per finire, sentiti i sindaci e dietro parere dell'Autorità sanitaria, è stata disposta, dal 7 aprile al 17 aprile 2021, la sospensione delle attività scolastiche e didattiche di ogni ordine e grado nei comuni di Caltanissetta, Regalbuto e Solarino (provincia di Siracusa).

Confcommercio: “No a zone rosse senza dati certi”

“Quasi 600 nuovi contagi nella provincia di Palermo? Ad oggi non abbiamo ancora avuto notizie di cambio di passo sul sistema che chiediamo che sia finalmente certificato e informatizzato, come si conviene a un Paese civile. Pertanto non potremo accettare, sulla base di un sistema a dir poco inadeguato e artigianale, ulteriori provvedimenti restrittivi.
Lo dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, in riferimento alle misure di contrasto che potrebbero essere adottate.
“Inoltre non sembra siano superati i parametri oggettivi stabiliti dal Ministero che farebbero scattare la zona rossa. Abbiamo vitale bisogno di lavorare. A chi è costretto a chiudere la propria attività senza avere sostegni adeguati ma solo piccole elemosine, rimane solo di poter lavorare per “rimanere in vita”. Siamo noi, negozi e pubblici esercizi, a causa di iniqui decreti a pagare il prezzo più alto”.
“Nessuno - conclude - ha avuto ancora l’onestà intellettuale di ripensare i criteri delle misure restrittive e nessuno ha ammesso il fallimento della gestione emergenziale per come è stata condotta da oltre un anno. Ne è una chiara conferma anche la lentezza della campagna di vaccinazione che, secondo il nostro “count down”, alle medie attuali, vedrebbe ultimata la somministrazione della prima dose solo a febbraio del 2022".

I dati italiani
Sono 7.767 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Lunedì erano stati 10.680.
Sono 112.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Lunedì erano oltre 10 mila in meno. Il tasso di positività è del 6,9%,in calo del 3,5% rispetto a lunedì.

Sono 3.743 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in aumento di 6 unità nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 221 (lunedì 192). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 29.337 persone, in aumento di 552 unità rispetto a lunedì.

In Italia sono stati superati i tre milioni di guariti nell'epidemia di coronavirus, secondo i dati del ministero della Salute. Con i 21.733 negativizzati e dimessi delle ultime 24 ore il totale è ora di 3.019.255.

Sono stati vaccinati con due dosi contro il Covid oltre 3 milioni e mezzo di cittadini, il 5,8% della popolazione totale (circa 60 milioni di persone) e il 6,8% dei vaccinabili over 16 (circa 51 milioni). In tutto gli immunizzati totali sono 3.509.838 (aggiornato alle ore 16 di ieri).

 

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