08/04/2021 06:00:00

Coronavirus. AstraZeneca per gli over 60. Più ricoveri in Sicilia, e le imprese aspettano i ristori

 Il vaccino AstraZeneca raccomandato agli over 60. La decisione italiana è arrivata ieri dopo le comunicazioni dell’Ema che invita AstraZeneca a nuovi test e a modificare il bugiardino, anche se “i benefici sono maggiori dei rischi”. Il cambio di programma sul vaccino AstraZeneca può inficiare anche sulla campagna vaccinale nel nostro Paese, che continua ad andare molto a rilento, e sembra lontano l’obiettivo delle 500 mila vaccinazioni al mese. Intanto in Sicilia si cerca di fronteggiare la crisi delle imprese. Il governo regionale è ancora senza assessore alla Salute, dopo le dimissioni di Razza, con l’Interim a Musumeci. E proprio il governo regionale aspetta il via libera da Roma per sbloccare 250 milioni di euro di aiuti alle imprese. Sul fronte contagi in Sicilia si sono registrati quasi mille nuovi casi. In provincia di Trapani ci sono 713 positivi.

I dati siciliani
In 24 ore sono stati 24.958 i test processati in Sicilia: di questi - secondo quanto riporta il bollettino del ministero della Salute - 998 sono risultati positivi.
Il tasso di positività è dunque del 4%. Continua l'impennata di ricoveri: in regime ordinario ci sono 1.125 persone (+43), mentre in terapia intensiva ci sono 157 pazienti (-3 rispetto a ieri) con 9 nuovi ingressi. I nuovi decessi sono invece 16.
Appena 88 i guariti, dunque gli attuali positivi schizzano a 25.346 (+894). In isolamento domiciliare ci stanno 24.064 persone. In discesa rispetto al trend delle scorse settimane i contagi in provincia di Palermo (396). Poi c'è Catania (138), Messina (88), Agrigento (88), Enna (87), Caltanissetta (73), Siracusa (59), Trapani (40), Ragusa (29).



I dati trapanesi
Cinque nuove vittime del Covid 19 in provincia di Trapani.
Sono 713 gli attuali positivi in provincia di Trapani; il totale dei guariti arriva a 10.743 e quello dei morti sale a 287 (+5)
Ci sono 4 (+1) persone ricoverate in terapia intensiva, 41 nei reparti Covid.
A Marsala i contagi salgono a 265 (erano 269 martedì). 142 ad Alcamo, 106 a Trapani, 62 a Castelvetrano. Ad Erice 31. A Paceco, 23. A Mazara sono 17. Poi abbiamo: Campobello di Mazara 13, 12 a Castellammare del Golfo e Valderice, 9 a Salemi, 4 a Buseto Palizzolo e Calatafimi , 3 a San Vito Lo Capo e Petrosino, 2 a Favignana e Pantelleria. 1 a Partanna, Santa Ninfa e Poggioreale. 0 a Custonaci, Gibellina, Salaparuta, Vita.

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Covid: la Regione per il sostegno al credito delle imprese
Si attende da Roma il disco verde al Piano per i ristori alle imprese, predisposto dal governo Musumeci, che prevede l'utilizzo di 250 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione. Con la riprogrammazione delle risorse, già deliberata dalla Giunta di governo, si tende a garantire sostegno al credito anche per le aziende più fragili. L'obiettivo della Regione è quello di evitare la polverizzazione delle risorse che non risolverebbe alcun problema di tenuta e di favorire invece la concessione di capitale immediatamente spendibile per far ripartire il sistema produttivo siciliano: prestiti a tasso zero di interessi e rimborsabili a lungo termine.

Questa, in sintesi, è anche l'intesa raggiunta nei giorni scorsi dalle più rappresentative organizzazioni di categoria durante l'incontro a Palazzo Orleans con i dirigenti degli uffici della presidenza e degli assessorati alle Attività produttive e all'Economia.

«Lo sforzo che il governo regionale sta compiendo, sia chiaro - precisa il presidente Musumeci- non può essere sufficiente se non è accompagnato dagli interventi del governo nazionale, che speriamo siano più incisivi di quelli operati finora. Servono risposte più puntuali e noi, assieme ai 250 milioni previsti, metteremo in campo anche i cento milioni di euro di sostegno al credito, garantiti dalla convenzione della Bei con l'assessorato all'Economia».

 

I ristoratori di Marsala incontrano il sindaco
Dopo la protesta dei giorni scorsi una delegazione di ristoratori, titolari di bar, e altre attività legate al mondo dell'Horeca, associate nell'Asmap, hanno incontrato il sindaco di Marsala Massimo Grillo.
Un incontro per far presente al sindaco che le aperture e chiusure a singhiozzo legate al Covid sta mandando in rovina molte attività produttive del territorio. Nei giorni scorsi la protesta con le insegne dei locali di Marsala coperte dai marchi di altre attività e strutture (dalle banche, alle Poste, all'Asp) in cui si verificano spesso assembramenti. Al sindaco è stata chiesta più flessibilità ed equità da parte della polizia municipale.
“Era giusto manifestare al sindaco le difficoltà della nostra categoria. Molti di noi hanno serie difficoltà. Abbiamo chiesto una maggiore flessibilità, abbiamo bisogno di lavorare per aiutare i nostri collaboratori, e di dare alla città uno sviluppo. Non è giusto che ci siano degli assembramenti in alcuni posti, come le strutture sanitari, e noi dobbiamo restare chiusi. Non siamo noi gli untori, non ce la facciamo più”, ha detto Francesco Alagna, presidente dell'Asmap.


AstraZeneca solo agli over 60
L'Italia raccomanda l'uso di AstraZeneca solo per chi ha più di 60 anni, sebbene non ci siano elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose per quanti avessero già avuto la prima. Ad annunciarlo in serata è stato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, al termine dell'ennesima giornata convulsa sull'uso del vaccino di Oxford.
Pur riconoscendo i casi eccezionali di trombosi come "effetti indesiderati molto rari" dell'immunizzante anglo-svedese, l'Ema non aveva infatti ritenuto di sconsigliare le somministrazioni per genere o fasce d'età, demandando la decisione ai singoli Stati, in base alle loro esigenze. Subito dopo l'Ema, si sono riuniti in una videoconferenza straordinaria i ministri della Salute dei 27, che però non sono riusciti ad adottare una linea comune. L'Ue resta così spaccata tra quanti hanno già imposto restrizioni (come i Paesi scandinavi, la Germania, la Francia e l'Olanda, cui si è aggiunto anche il Belgio) e quanti invece non intendono farlo. "Ci mettiamo subito a scrivere la circolare. Bisogna essere chiari e netti", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza sulle nuove direttive per AstraZeneca durante la videoconferenza Governo-Enti locali.

Il provvedimento "conterrà una raccomandazione di somministrare AstraZeneca sopra i 60 anni, in linea con quanto deciso da altri paesi Ue", ha aggiunto. "I benefici superano di gran lunga i rischi", aveva ripetuto a più riprese nel pomeriggio la direttrice dell'Ema Emer Cooke, parlando di eventi davvero straordinari, con un'incidenza molto bassa, e lanciando un appello agli europei a vaccinarsi con tutti gli immunizzanti disponibili. La presidente del Prac, la commissione per la valutazione del rischio dell'Agenzia europea, Sabine Straus, aveva tuttavia ammesso che i casi analizzati hanno fatto rilevare "un forte legame" tra il vaccino di AstraZeneca e gli eventi collaterali "molto rari", e per questo motivo è stata stabilita una "probabile causalità".

Si è arrivati a questa conclusione dopo un'analisi approfondita di 62 casi di trombosi cerebrale e 24 dell'addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell'Ue alla data del 22 marzo, 18 dei quali fatali. "Una spiegazione plausibile" delle cause scatenanti non è stata individuata, ma tra le ipotesi "c'è una risposta immunitaria al vaccino che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, definita trombocitopenia indotta dall'eparina".

Ad ogni modo l'Ema ha espresso la volontà di imporre ad AstraZeneca "approfonditi studi per capire di più sugli effetti di rischio" del suo vaccino, ha spiegato il responsabile della task force sull'analisi dei dati Peter Arlett. La compagnia anglo-svedese dovrà fare "studi di laboratorio per cercare di comprendere meglio l'effetto dei vaccini sulla coagulazione, esaminare i dati esistenti di studi clinici ravvicinati per valutare se vi siano ulteriori informazioni sui possibili rischi e condurre anche studi epidemiologici".