La ragazza violentata a Campobello. Se il padre difende gli stupratori ..."Sono bravi ragazzi"
E' un giorno agitato la domenica in cui la giovane di Campobello di Mazara decide di denunciare i quattro giovani che l'hanno violentata. Dalle carte dell'inchiesta emerge infatti un particolare. Ovvero che dai Carabinieri, subito dopo che la ragazza, senza voce per le urla della sera prima, e ancora scossa, ha fatto la sua denuncia, grazie all'aiuto del fratello e dell'amica, si presenta il padre. Per dire cosa? Che sua figlia sta denunciando "fatti non veri", perchè, a suo dire, era ubriaca, e quindi non ha capito nulla. E si presenta dai Carabinieri proprio con i quattro ragazzi nominati dalla figlia per dire al Comandante della stazione che "sono bravi ragazzi". Testuale. E aggiunge che le ferite della figlia non sono per la colluttazione con suoi aggressori, ma sono solo "riconducibili al tentativo dei ragazzi di riportarla a casa", dato che era ubriaca.
I ragazzi, una volta che sono dai Carabinieri, cominciano a dare una loro versione dei fatti: dicono che non erano soli, danno i nomi di gente presente alla "festa" che in realtà non c'era, e rilasciano dichiarazioni definite dal Gip "prive di fondamento e ingannevoli", del tipo : "La ragazza vomitava dappertutto" e "la serata è stata tranquilla senza problemi di nessuna natura" e anzi, è stata la ragazza "a sferrare calci e pugni".
E il padre della ragazza? Torna anche lui dai Carabinieri. Racconta che la notte della violenza ha visto tornare la figlia a casa ubriaca e in stato confusionale, e che la notte stessa la giovane aveva tentato di togliersi la vita con un coltello preso in cucina. Solamente il giorno dopo aveva confessato ai genitori, come abbiamo scritto, quello che aveva subito. Il padre conosceva uno degli "amici" coinvolti. Decideva di incontrarlo a solo. Lui invece si presentava con gli altri giovani, e gli raccontavano che non era vero nulla e che la figlia era solo molto ubriaca. Ecco perchè per lui erano "bravi ragazzi". Ma poi parla di nuovo con la figlia, che vuole ritirare la denuncia, e lui, invece, le spiega che se ritira la denuncia potrebbe essere denunciata dai ragazzi per calunnia.
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