01/10/2021 06:00:00

  Covid. Sicilia in zona bianca, oggi la decisione. Trapani, nessuno in rianimazione

09:10 - Ancora positivo al Covid don Tony Adragna. Il prete trapanese, pertanto, continua la quarantena, ma le condizioni di salute del parroco di Fulgatore, Ummari e Ballata e cappellano della polizia di Stato, sono buone.

Per venire incontro alle esigenze dei fedeli, grazie alla disponibilità di alcuni presbiteri, durante questo fine settimane si terranno le Sante Messe festive nelle frazioni di Ummari ( sabato ore 17.30) e Ballata ( domenica ore 10). Rimane, invece, chiusa la chiesa di Fulgatore nella cui canonica il parroco sta vivendo il periodo di quarantena.

Don Tony, in quarantena preventiva da sabato 18 settembre scorso, era risultato positivo ad un primo tampone molecolare il 21 settembre scorso.

 06:00 - Dovrebbe arrivare oggi la decisione sulla colorazione che avrà la Sicilia da lunedì. Molto probabilmente si passerà in zona bianca, dopo un mese di gialla, grazie alla riduzione dei casi ma soprattutto dei ricoveri.

In provincia di Trapani non c’è nessuno in rianimazione, ed è una buona notizia. Intanto a Roma si sta pensando di riaprire le discoteche. Il Paese si avvicina all’80% dei vaccinati.

In Sicilia nella settimana compresa tra il 22 e il 28 settembre si è registrata una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (340) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-23,9%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (14%) e in terapia intensiva (8%) occupati da pazienti Covid-19.


La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 64,3% (media Italia 71,3%) a cui aggiungere un ulteriore 5,3% (media Italia 4,7%) solo con prima dose. La popolazione over 50 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 15,1% (media Italia 9,9%).

Gli ultimi dati siciliani
Sono 500 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte di 20.480 tamponi processati nell'Isola. L'incidenza sale al 2,4% (mercoledì era al 1,8%).
L'isola torna la primo posto nei nuovi contagi giornalieri, al secondo c'è il Veneto con 472 contagi.
Gli attuali positivi sono 14.409, con una diminuzione di 858 casi. I guariti sono 1.647, mentre si registrano altre 7 vittime (i casi si riferiscono ai giorni scorsi) che portano il totale dei decessi a 6.819.
Sul fronte ospedaliero sono adesso 545 i ricoverati, 27 in meno; in terapia intensiva sono 63, 2 in meno rispetto al giorno precedente.
Nelle singole province i nuovi contagi sono così distribuiti: Palermo 355, Catania 252, Messina 1, Siracusa 56, Ragusa 25, Trapani 51, Caltanissetta 9, Agrigento 35, Enna 12.
La Regione Sicilia comunica che ieri ha ricevuto dal laboratorio principale dell'Asp di Palermo la trasmissione dei risultati di 3.634 tamponi riferiti all'anno 2020. Pertanto il dato cumulativo dei casi dall'inizio della pandemia comunicati oggi include 296 positivi dello scorso anno.

 

 



Nessuno in rianimazione in provincia di Trapani
Aumentano, anche se di poco, gli attuali positivi al Covid19 in provincia di Trapani.

Ma le buone notizie che vengono fuori dal bollettino del 30 settembre dell'Asp di Trapani sono due. Non si registrano nuove vittime, e non c'è nessuno ricoverato in terapia intensiva.
Diminuiscono anche i ricoveri in area medica.
Questi i dati nel dettaglio. Tra parentesi la differenza con il bollettino di ieri.
Alcamo 143 (+5); Buseto Palizzolo 2; Calatafimi-Segesta 6; Campobello di Mazara 66 (+1); Castellammare del Golfo 43 (+1) ; Castelvetrano 59 (+3) ; Custonaci 14; Erice 108(+5), Favignana 10; Gibellina 1; Marsala 146 (-3); Mazara del Vallo 63 (/); Paceco 32(+3); Pantelleria 14 (-2); Partanna 9; Petrosino 31 (/); Poggioreale 1; Salaparuta 0; Salemi 9; San Vito Lo Capo 10; Santa Ninfa 5; Trapani 218 (+6); Valderice 31 (-2); Vita 0.
Totale casi attuali positivi: 1021(+16)
Deceduti in totale 403 (+0)
Guariti totali 18550 (+34)
Ricoverati in terapia intensiva 0 (-)
Ricoverati nei reparti ordinari 27 (-2)
Tamponi molecolari 318
Tamponi ricerca antigene 247

 


Riaprono le discoteche?
"Lavoreremo nel Consiglio dei ministri della prossima settimana" a nuove riaperture e sulle capienze massime di alcuni locali. A dirlo è il ministro della salute Roberto Speranza a margine della presentazione del "Frecciarosa". "Questa settimana abbiamo approvato un documento fondamentale per il futuro del Paese, la nota di aggiornamento al Def.
La prossima settimana sicuramente interverremo su questi temi", aggiunge.
"Con l'introduzione del Green pass il freno a mano sulle discoteche può essere tolto. Ma deve essere fatto in sicurezza e aspetterei il controllo dei dati dei primi di ottobre, a seguito delle aperture. Se sono buoni con il Green pass la discoteca è un luogo sicuro": a dirlo è stato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, oggi ad Amelia a margine di un'iniziativa elettorale in vista delle amministrative. Sul tema dell'apertura delle discoteche, ha spiegato Sileri, "non c'è pregiudizio ideologico, ma più complessivo legato al fatto che i controlli della distanza e dell'utilizzo delle mascherine sono più difficili".



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Vicini all’89% di vaccinati
L'Italia è vicina al target dell'80% di vaccinati tra gli over 12, che potrebbe essere raggiunto la prossima settimana. Ma nel Paese - sottolinea il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe - ci sono ancora 8,3 milioni di persone che non hanno ricevuto nemmeno un dose e "resta l'incognita" sul reale numero di coloro che non lo hanno fatto perché hanno un'esenzione per motivi di salute.

 


Ma quello dei vaccini non è l'unica questione in agenda in questi giorni: nel prossimo Consiglio dei ministri si lavorerà al tema delle nuove riaperture e delle capienze massime di alcuni locali, adesso alla luce dell'ultimo parere del Cts (75% stadi, 50% palazzetti, 80% teatri, cinema e sale concerti, 100% all'aperto, nessuna restrizione per i musei). E non si esclude che possa essere affrontata anche la proposta - che arriva da più parti - sul "taglio" dei giorni di quarantena per le classi con alunni vaccinati: l'ipotesi sul tavolo dei tecnici è di eliminarla o ridurla di qualche giorno, visto che al momento è di una settimana.



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