Il Settore Ottavo “Servizi sociali e politiche giovanili” del Comune di Erice ha programmato ed impegnato una somma vicina ai 200.000 euro, a carico del bilancio comunale, per il mantenimento per l'anno 2022, presso le “Casa di accoglienza ad indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza”, delle donne vittime di violenza intra o extra familiare e degli eventuali figli minori.
Due le tipologie di strutture di ospitalità (che resteranno segrete e saranno oggetto di misure di sicurezza e monitoraggio): case di accoglienza ad indirizzo segreto per ospitalità di secondo livello; strutture per ospitalità in emergenza ad indirizzo riservato per gli invianti.
All’interno delle strutture saranno garantite ospitalità e protezione. Saranno inoltre forniti consulenza legale, difesa in tribunale, accompagnamento ed altri servizi di supporto. Le case di accoglienza garantiranno un percorso di uscita dalla violenza presso un Centro antiviolenza accreditato, affinché le donne siano indipendenti economicamente ed abbiano una casa dopo l’abbandono della struttura.
«Qualsiasi servizio che sostiene le donne ed i minori vittime di violenza rappresenta una concreta occasione per il contrasto ai maltrattamenti familiari – commentano la sindaca Daniela Toscano e l’assessora ai servizi sociali Carmela Daidone -".
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Erice presente nel volume 2 del Sentiero Italia CAI – Sicilia - Il territorio di Erice è presente nel volume 2 del “Sentiero Italia CAI - Sicilia – Da Trapani a Messina” in cui è proprio la Sicilia ad essere protagonista. Un viaggio di 37 tappe e 625 km, curato da Grazia Pitruzzella, che parte dal mare di Trapani ed attraversa diverse località dell’agro ericino tra cui, appunto, Erice, costeggiando le millenarie mura elimo-puniche per poi proseguire verso altre destinazioni.
Il Sentiero Italia CAI, si ricorda, è un unico sentiero che collega tutte le 20 regioni italiane. Parte da Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, e, dopo aver attraversato le isole e l’intero crinale appenninico, percorre le Alpi da ovest a est fino ad approdare a Trieste, dove si conclude. Il tutto con ben 7600 km e 510 tappe.
Nel 2020 il CAI Centrale ha riconosciuto la sede sociale della BAITA CAI ERICE, come Punto Accoglienza Sentiero Italia CAI. La sezione ericina è presieduta da Vincenzo Fazio.
«Siamo felici del fatto che il nostro territorio sia stato inserito all’interno di questo volume – commenta la sindaca Daniela Toscano -. I nostri percorsi sono d’altronde carichi di storia e fascino sotto il profilo storico-naturalistico, ma consentono anche di poter godere di incantevoli scorci e suggestivi panorami del nostro mare".