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04/04/2022 08:07:00

Mafia, a San Vito Lo Capo commissariata un'impresa di calcestruzzo. Ecco perché 

 Un’impresa di calcestruzzo di San Vito Lo Capo, la Barone,  è stata commissariata in base al cosiddetto “codice antimafia”. Il provvedimento di amministrazione giudiziaria, disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale trapanese ed eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia, è scattato per il rischio di infiltrazioni e condizionamenti nell’impresa da parte di “Cosa nostra”.

In particolare sono emersi i contatti con Giuseppe Costa, il boss di Custonaci tornato in carcere e che fu uno dei sequestratori del piccolo Giuseppe Di Matteo.

È stato quindi disposto dal Tribunale della prevenzione un “tutoraggio” ad opera di un Amministratore Giudiziario che per un periodo iniziale di 8 mesi eserciterà tutti i poteri di controllo sull’attività dell’impresa per eliminare eventuali condizionamenti di stampo mafioso e scongiurare il rischio di confisca.

Il compendio aziendale sottoposto a misura di prevenzione, situato geograficamente in una zona più vicina all’agglomerato urbano di San Vito Lo Capo è costituito da un impianto di produzione di calcestruzzo con annesso un capannone, diversi automezzi e mezzi speciali di trasporto ed impiego della malta nonché una cava di approvvigionamento delle materie prime per un valore stimato prossimo al milione di euro.