Al Capuana-Pardo di Castelvetrano una panchina contro il cyberbullismo
In seguito alle attività proposte durante il “Mese della Sicurezza in rete” e, in particolare, in seguito all’incontro formativo promosso dal Presidente onorario di Fondazione Carolina, Dott. Paolo Picchio, l’Istituto Capuana Pardo concretizza la sua lotta al bullismo ed al cyberbullismo adottando una panchina che tutti potranno vedere nel Viale Roma di Castelvetrano.
La panchina diventerà simbolo contro ogni forma di prevaricazione in rete.
L’iniziativa, che ha un nobile scopo culturale e sociale, nasce da un percorso formativo che ha visto coinvolti i ragazzi come protagonisti attivi per quasi l’intero anno scolastico.
La decisione di dedicarsi a tematiche cosi tristemente attuali è la conseguenza di un ampio dibattito sullo stravolgimento sociologico causato dall’emergenza Covid e le conseguenze che essa ha comportato, ovvero l’uso/ abuso di Internet, delle nuove tecnologie, dei social network e la diffusione di comportamenti errati che sottopongono continuamente i ragazzi a rischi di manipolazione della sfera intima e privata propria e altrui. Sono stati diversi gli incontri di sensibilizzazione proposti dall' Istituto, in tutti gli ordini di scuola, nei mesi febbraio/marzo, al fine di promuovere la cittadinanza digitale, l’utilizzo consapevole e critico del Web e delle nuove tecnologie di comunicazione e il benessere socio-psichico dei minori e delle loro famiglie. Tra gli altri è stato illuminante per gli alunni e le loro famiglie, l’intervento di sensibilizzazione del Presidente onorario di Fondazione Carolina, Papà Picchio, padre della ragazza vittima di cyberbullismo.
“Le parole fanno più male delle botte” è la frase che tutti potranno leggere sullo schienale della panchina. Questo è l’ultimo messaggio, proferito dall’adolescente Carolina, che adesso è a disposizione della nostra comunità, affinché lo spettro dell’odio on line possa essere allontanato dalla vita dei giovani.
La referente dell’Istituto per anti-bullismo e cyberbullismo, prof.ssa Ginetta Risalvato sottolinea:
“Questa meravigliosa iniziativa, fortemente desiderata dalle scolaresche e accolta con favore dal Sindaco e dall’Assessore alle Politiche sociali, dimostra che una comunione di intenti tra diversi attori, scuola, famiglia e istituzioni, è fondamentale per supportare il processo di crescita dei nostri ragazzi, i quali necessitano di essere stimolati alla riscoperta di valori che possono apparire talvolta perduti come il rispetto, la solidarietà e la partecipazione emotiva al vissuto degli altri” .
Al termine del percorso formativo gli alunni hanno sperimentato che l’empatia è l’unica arma in grado di vincere tutte le lotte, anche quelle sociali. La scelta dei ragazzi di sostenere una causa così importante nasce, dunque, da un’intima esigenza: rendere migliore la società in cui vivono.
Particolarmente commuovente il momento in cui i ragazzi hanno ricoperto la panchina di cuori, da loro realizzati, con impresse parole significative sui valori che essi ritengono imprescindibili.
Un doveroso ringraziamento va al prof. Fabio Vivona che ha accompagnato i ragazzi nella realizzazione del progetto, al Sindaco della città, dott. Enzo Alfano e all’Assessore Graziella Zizzo.
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