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05/05/2022 06:00:00

Il superbonus ha le ore contate 

 Il superbonus 110% ha le ore contate. Il presidente del Consiglio Mario Draghi lo ha fatto capire chiaramente, fa intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. È vero che nel decreto Aiuti da 14 miliardi di euro approvato il 2 maggio dal Consiglio dei ministri, tra le altre misure c’è anche l’allungamento dei termini per accedere al Superbonus per le villette, dal 30 giugno al 30 settembre. Ma dalle dichiarazioni di Draghi si capisce che il Superbonus 110% ha le ore contate.

"Il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Ma non siamo d'accordo su tutto, sul Superbonus 110% non lo siamo, perché il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo", dice Draghi. 

La misura introdotta dal governo Conte bis presenta diversi limiti. Il primo: il rischio di frodi già segnalato lo scorso febbraio, quando il ministro dell’Economia Daniele Franco aveva dichiarato che «intorno al Superbonus è stata organizzata la più grande truffa della storia della Repubblica», commentando gli illeciti per 4,4 miliardi e i sequestri per 2,3 miliardi di euro segnalati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, ed evidenziando il peso della misura sui conti pubblici dello Stato. 

SICILIA. Più di 700 cantieri avviati con 240 imprese edili impegnate che danno lavoro a quasi 3000 operai. Sono i numeri “fotografati” al 31 dicembre 2021, prodotti in Sicilia, nell’ambito del Superbonus 110%, dal Consorzio Caec che è partner della Piattaforma “Riqualifichiamo l’Italia-Cappotto Mio”, promossa sul territorio dalla CNA, il cui punto di punto di riferimento è Eni Gas e Luce, oggi Plenitude. Numeri che sono stati consegnati all’assemblea dei soci, chiamata ad approvare il bilancio consuntivo del Consorzio. “Un risultato straordinario ma inimmaginabile – ha precisato con orgoglio l’amministratore delegato, Sebastiano Caggia – frutto di un’attività organizzata e strutturata, di uno sforzo quotidiano di tecnici e amministrativi che fanno parte della nostra grande squadra e grazie all’impegno nei territori da parte della CNA, in prima linea in questa complessa sfida, e alla fiducia riposta in noi dalle imprese, dai professionisti e dagli amministratori di condominio”. E il presidente del Caec, Biagio Fortunato, visibilmente commosso, ha raccolto l’apprezzamento dell’intera assemblea per l’intuizione e il proficuo percorso, ormai quasi 40ennale, del Consorzio, che opera anche fuori dall’isola e pure nel settore delle opere pubbliche. In tema di Superbonus 110%, sempre con situazione cristallizzata al 2021, i numeri del Caec parlano di oltre 550milioni di commesse in portafoglio tra interventi destinati ai condomini, alle villette e ai monoproprietari. Uno dei promotori di questo strategico modello di piattaforma, la cui attività di coordinamento porta la firma di Ludovico Glorioso, è Pippo Glorioso, attuale segretario provinciale della CNA di Palermo, che nel suo intervento ha sottolineato “il ruolo centrale svolto, in questo contesto, dall’intero sistema della Confederazione” e poi, gettando lo sguardo al prossimo futuro, ha lanciato una nuova sfida: “lavoriamo per promuovere le comunità per il rinnovamento energetico, i fondi del Pnrr rappresentano una ghiotta opportunità che va prontamente colta per rigenerare i nostri centri storici”. E in chiusura dei lavori assembleari, ha preso la parola il Segretario regionale della CNA, Piero Giglione. “I numeri che sono stanti enunciati dal Caec, a cui vanno riconosciuti esperienza, lungimiranza e capacità di gestione operativa - ha detto - certificano la bontà e l’efficacia dell’eccezionale strumento di agevolazione fiscale messo in campo dallo Stato per fronteggiare la crisi legata alla pandemia. Ma è evidente che senza l’organizzazione e l’efficienza di una Piattaforma ben congeniata, come la nostra, non ci sarebbe una ricaduta così incisiva e diffusa con effetti benefici sull’intera economia e sui livelli occupazionali. Grazie a questo vincente modello messo da noi in piedi, che vede protagonista anche Unicredit - ha concluso Piero Giglione - una moltitudine di piccole imprese siciliane ha avuto la possibilità di aprire cantieri e di realizzare opere di efficientamento energetico e di miglioramento sismico delle abitazioni, perfettamente in linea con quanto previsto dal Superbonus 110”.



Economia | 2026-06-01 10:00:00
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