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04/09/2022 06:00:00

Figli d'arte, nipoti, parenti: la carica per un posto all'Ars 

 Ci sono i figli d'arte, le mogli, i parenti, i nipoti, anche i raccomandati. E' piena di candidati "segnalati" la corsa per ottenere un posto all'Ars, l'Assemblea Regionale Siciliana, e diventare deputato regionale. Un posto molto ambìto, che vale più di un posto di parlamentare, sia per stipendio, che per prestigio nel territorio (senza la scocciatura di andare a Roma ogni settimana, tra l'altro). Ma tra chi è impresentabile, chi è stanco, chi non vuole farsi vedere, chi vuole manternere la tradizione di famiglia, tra i volti noti spuntano anche tanti "cognomi" noti, che sono lì per grazia ricevuta, o quasi, e per questa idea della politica, molto siciliana, come di un affare di famiglia. Nell'Isola, infatti, siamo abituati a vedere i politici che, come vicerè, si tramandano il potere da generazione in generazione, ed è difficilissimo, per chi non ha parenti illustri, poter fare carriera. 

 In Sicilia il più famoso "figlio di" è Luigi Genovese, detto Luigino, figlio di Francantonio Genovese. Alle ultime elezioni regionali ha preso, a soli 20 anni, 20mila preferenze, nonostante i guai giudiziari dei genitori. Poi ha fondato il movimento "Ora Sicilia", confluito nella galassia degli autonomisti di Lombardo. 

Adesso c'è anche un altro figlio eccellente: è l'avvocato Calogero Leanza, figlio dell'ex presidente della Regione Siciliana, Vincenzo Leanza. Da sempre considerato un fedelissimo di Mimmo Turano (anche lui, figlio d'arte, il padre è stato Sindaco di Alcamo ...) dopo la diaspora che ha portato Turano niente di meno che a candidarsi nella Lega, è approdato al Pd, ed è candidato in provincia di Messina.

Si candida con Forza Italia Riccardo Gennuso, a Siracusa, figlio di Pippo. 

Un altro ex presidente, Raffaele Lombardo, dopo la candidatura del figlio Toti, lancia adesso anche il nipote, Giuseppe Lombardo. 

A Palermo si candida con gli autonomisti Valerio Barrale, che è nipote di Saverio Romano, ex ministro, oggi candidato alle politiche con i centristi del centrodestra. 

Ci sono anche fratelli che si scambiano di posto (se l'elezione riesce). E' il caso di Rossana Cannata,  deputata uscente dell'Ars, che non si ricandida, facendo spazio al fratello, Luca, candidato nelle liste di Forza Italia a Siracusa (la sorella, nel frattempo, è stata eletta Sindaco ad Avola). 

Altre famiglie della politica siciliana: i Tamajo, con  il padre Aristide attuale assessore della Giunta del Sindaco Lagalla a Palermo, e il figlio Edy, campione di preferenze, che cerca la riconferma dopo i tanti cambi di casacca che lo hanno portato da Italia Viva a Forza Italia. 

Poi ci sono le mogli. Se vince Schifani, ad esempio, diventa deputata, perché fa parte del listino bloccato come premio di maggioranza, Federica Marchetta, in quota Udc-Dc. E' moglie del segretario regionale dell’Udc Decio Terrana.