Marsala, scuole al freddo. Le proteste
Scendono le temperature, aumentano le lamentele per il freddo nelle scuole di Marsala. Un gruppo di mamme di bambini che frequentano plesso Asta di Marsala ha contattato la redazione di Tp24: ora che le temperature sono scese e i bambini sono rientrati a scuola, dopo la pausa natalizia, le mamme lamentano alcune criticità.
In diverse aule, sia della scuola elementare che della scuola d’infanzia, non c’è alcun tipo di riscaldamento. Non ci sono i termosifoni e non ci sono le pompe di calore, tanto che le insegnanti esortano i genitori a vestire i propri figli a cipolla.
Alcune aule sono fredde, i bambini per questo motivo non tolgono nemmeno il gubbino invernale.
Nei bagni manca spesso l'acqua calda. Dunque se un bambino o una bambina ha la necessità di lavarsi le mani o il viso lo può fare solo con acqua ghiacciata. Stiamo parlando di una scuola dove c’è una mensa attiva, dunque è normale che i bambini debbano lavarsi le mani, è normale che si sporchino e quindi necessitano di andare in bagno.
"Abbiamo fatto purtroppo la segnalazione da mesi, sin da Settembre - commenta la dirigente Anna Maria Alagna - e il Comune ci ha mandato diverse volte degli operai. Le caldaie sono funzionanti, ma c'è una perdita all'esterno, che fa perdere la pressione, e quindi crea problemi sia al riscaldamento, che all'acqua calda. Negli ultimi giorni ci siamo informati, e pare che il Comune abbia fatto la gara d'appalto. Ma purtroppo di più non sappiamo, speriamo che in pochi giorni si faccia la manutenzione". "La gara è in corso - conferma il vice sindaco di Marsala, Paolo Ruggieri - e salvo imprevisti entro dieci giorni si avrà l'aggiudicazione e si potrà intervenire".
Il problema dell'Asta è comune a tante altre realtà scolastiche dove gli alunni, ma anche gli insegnanti, sono costretti a passare ore e ore della giornata con giubbotti e sciarpe.
Si tratta per lo più di scuole che hanno necessità di interventi strutturali, problemi vecchi che si sono ripresentati a pandemia quasi finita, con la piena ripresa delle attività scolastiche.
In Italia la legge numero 23 del 1996 stabilisce alcuni parametri che devono essere rispettati dalle scuole, non ultimo quello della temperatura, che dovrebbe mantenersi intorno ai 20 gradi.
Ma anche il Decreto Legislativo 81 del 2008 indica che la temperatura per i mesi invernali deve variare tra 18 e 22 °C .
Cosa possono fare i genitori? I rappresentanti di istituto possono diffidare il Comune (per le scuole elementari e medie) o l'ex Provincia (per le scuole superiori) per provvedere e risolvere le problematiche degli studenti e di tutto il personale.
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