“Vi chiedo perdono”. Quel biglietto dentro la bottiglia, per i morti del nostro mare
Il giorno dopo la giornata della terra, durante una passeggiata ecologica organizzata dall’associazione Plastic free di Castelvetrano a Triscina di Selinunte, dentro una di quelle bottiglie di plastica raccolte per tenere pulito il mare, una delle volontarie, Giusy, ha trovato un biglietto.
La scrittura sembra essere quella rotondeggiante di una ragazza sensibile, che ha colpito tutti e che riportiamo di seguito, dopo che Morgana, Beatrice, Sara e Gabriele l’hanno trascritta.
“A voi affamati di vita. A voi che nonostante siete nati in terre traboccanti di dolore, forti nell'animo, siete morti nell’aver tentato di cambiare il vostro destino sciagurato. Nella totale disperazione, in tanti vi siete affidati alla sorte di una barchetta di legno. Ma lo so che per voi quel pezzo di legno rappresenta la speranza. Dove avete intravisto fuori giorni felici e una vita migliore. Vi chiedo perdono. Che quella barchetta ormai andata in pezzi in questa diabolica terra, vi possa accompagnare in posti migliori. A tutti i morti di Cutro e a tutte quelle vittime che sono morte nel nostro mare, solo per il fatto di aver provato a cambiare il loro destino.” F.F.

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