Marsala, le associazioni turistiche ai consiglieri comunali: "Non aumentate la tassa di soggiorno"
“Non aumentate la tassa di soggiorno”.
E' la richiesta che fanno le associazioni turistiche di Marsala al consiglio comunale che lunedì dovrà votare l'aumento chiesto dall'amministrazione Grillo.
Già precedentemente le associazioni turistiche marsalesi sono intervenute per chiedere di stoppare l'aumento della tassa di soggiorno. Si tratterebbe di raddoppiare la tassa. E per gli operatori turistici sarebbe dannoso a stagione in corso.
Nella nota indirizzata al Consiglio comunale si legge che: In data 14 aprile 2023 le associazioni che rappresentano il turismo a Marsala (Ass. Strutture Extralberghiere e Locazione Turistica, Ass.Strutture Turistiche Marsala, Comitato Insieme per Lo Stagnone, Ass. Marsalese Attività Produttive, Federazione Italiana Imprese BalneariMarsala, all'Ass. Pro loco Marsala) hanno inviato al Sindaco, agli Assessori e al Presidente del Consiglio di Marsala una lettera per dimostrarela contrarietà all'aumento dell'imposta di soggiorno per le seguenti motivazioni:
∙Poichéla stagione ègiàiniziata, le strutture ricettive hanno giàstipulato contratti (che includono anche l'imposta di soggiorno) con i TourOperator e hanno giàricevuto prenotazioni attraverso i portali online (es Booking.com, Airbnb) dove l'imposta di soggiorno viene inclusa neltotale della prenotazione. Riteniamo, quindi, che non sarebbe commercialmente corretto correggere il prezzo finale giàpattuito e che una talemodifica mal si rifletterebbe sull'immagine delle strutture alberghiere e dell'amministrazione stessa. Pertanto èauspicabile che qualunqueaumento venga effettuato non prima del 2024;
∙Il 2023 puòessere considerato il primo anno di vera ripresa dopo anni di pandemia, restrizioni e difficoltàeconomiche sia per i turisti che pergli operatori economici. Le modifiche proposte comporterebbero un aumento considerevole per i visitatori della nostra città. Una famiglia di 5persone per una vacanza in locazione turistica di 10 giorni passerebbe dal pagare 25€ a 100€”.
Per questi motivi viene chiesto di non aumentare la tassa di soggiorno.
Gli operatori turistici propongono.
“∙Cancellare eventuali partecipazioni a fiere di settore per tutto il 2024 o di partecipare in formula gratuita negli spazi messi a disposizione dallaRegione Siciliana;
∙Chiudere accordo con Airbnb per riscuotere l’imposta di soggiorno al momento della prenotazione e successivamente versarla direttamenteal Comune (come giàavviene in molti altri comuni e prevista da una convenzione tra AIRBNB e ANCI);
∙Iniziare le verifiche sugli annunci online e multare chi non espone il CIR come previsto dal Decreto Regionale (gli introiti vanno nelle cassecomunali come previsto dal Decreto);
∙Sostituire l’attuale software di gestione dell'imposta di soggiorno con uno piùmoderno e dotato di tecnologia per trovare eventuali strutturenon iscritte al pagamento dell'imposta di soggiorno;
∙Discutere le modifiche alle tariffe dell'imposta di soggiorno in sede di Consulta del Turismo e applicarle a partire dal 01 aprile 2024”.
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