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22/09/2023 06:00:00

Il Covid cresce di nuovo in provincia di Trapani. Bisogna preoccuparsi? Ecco la situazione

I casi e i ricoveri Covid in Sicilia sono in crescita nelle ultime settimane. Si parla di nuove varianti, e di virus non ancora debellato. Anche in provincia di Trapani il Covid si rivede.
Ma dobbiamo preoccuparci? C’è il rischio di un nuovo colpo di coda del Covid?
Cerchiamo di capire come stanno le cose.

C’è da dire che ormai non ha più senso tastare il polso al virus prendendo in considerazione i casi, cioè i positivi al Covid. Ormai il tracciamento è saltato, non c’è più l’obbligo di tampone, e i casi che vengono rilevati sono molto sottostimati.

Il dato che bisogna prendere in considerazione è quello dei ricoveri e dei decessi per covid (attenzione, per, non con il Covid).
Nell’ultimo mese in Italia si sono registrati 208 morti per Covid, ovviamente è un dato lontanissimo dai tempi della pandemia quando si registravano anche 500 morti al giorno.
“Ma non siamo fuori dalla malattia”, ci spiega Pietro Colletti, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Asp presso l’ospedale di Marsala. Come nel resto d’Italia e della Sicilia, anche in provincia di Trapani nelle ultime settimane il Covid è avanzato. Oggi ci sono otto persone ricoverate all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, 6 a Trapani e qualcuno occasionalmente viene ricoverato a Mazara o Castelvetrano. Due settimane fa, a Marsala, erano due i ricoverati.

“E’ assolutamente necessaria la prevenzione, ad ottobre sarà disponibile il nuovo vaccino in grado di proteggere dalle nuove varianti. Il ministero della Salute ha emanato una circolare in cui si dà priorità a over 60, persone con patologie neoplastiche, malattie cardiache, immunodepressi, disabili. Il Covid, come il virus influenzale, ha necessità di vaccini rinnovati ogni anno”, spiega Colletti.

Ma si muore ancora di Covid? Sì, certo, purtroppo. E sono soprattutto soggetti fragili senza copertura vaccinale.
“La malattia nella forma grave continua a manifestarsi con insufficienze respiratorie, il Covid è una malattia multiorgano, i cui effetti possono essere gravi” spiega Colletti.


Rispetto alla fase acuta della pandemia siamo in una condizione diversa, a tre anni e mezzo dall’emersione del Coronavirus. Non ci sono solo i vaccini come prevenzione, ma ci sono anche dei trattamenti terapeutici ad hoc.

“E’ un virus furbo, che è riuscito ad aggirare i pregressi vaccini, ad eludere le monoclonali, ma è efficace, soprattutto nei primi giorni, somministrare antivirali. C’è da dire - aggiunge Colletti - che nonostante ci sia una terapia di antivirali per cinque giorni, per chi ha pochi sintomi, il farmaco è poco prescritto. Eppure riduce dell’80% la progressione della malattia”.

In provincia di Trapani la situazione è sotto controllo. L’Asp ha organizzato un’assistenza diffusa e i presidi ospedalieri hanno dei centri per la somministrazione dei farmaci.A differenza di altre Asp, quella di Trapani ha avuto una risposta migliore nella somministrazione di questi farmaci.

“L’Asp si è organizzata in tutti gli ospedali per la gestione dei pazienti con la collaborazione di più reparti” spiega Colletti. Spesso, come detto, gli ospedalizzati per Covid hanno anche altre patologie che necessitano di una visione d’insieme.
La situazione è sotto controllo ma può restare tale se si continuano ad adottare quelle precauzioni, se si fa quella prevenzione necessaria per proteggere le categorie fragili.