Il docente è un pubblico ufficiale: insultarlo o picchiarlo è un reato
Il docente è un pubblico ufficiale: insultarlo o picchiarlo è un reato. Lo specifica il sito specializzato Orizzonte Scuola, dopo i recenti casi in cui docenti vengono insultati pesantemente dagli alunni, o dai loro genitori, e c'è anche chi arriva ad alzare le mani.
I professori sono riconosciuti come pubblici ufficiali, e questa qualifica ha delle implicazioni precise, soprattutto in caso di comportamenti offensivi o denigratori nei loro confronti.
Il Codice Penale, all’art. 357, definisce il pubblico ufficiale come colui che esercita una “pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa”. Questa definizione si estende ai docenti nel momento in cui sono impegnati nell’esercizio delle loro funzioni all’interno degli istituti scolastici. La legge distingue tra pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio, attribuendo ai primi poteri decisionali, di certificazione e attestazione di coazione.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15367/2014, ha ribadito la qualifica di pubblico ufficiale per l’insegnante, estendendo tale riconoscimento non solo alla tenuta delle lezioni, ma anche a tutte le attività connesse. Questo include, ad esempio, gli incontri con i genitori degli allievi.
L’oltraggio a pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 358 del codice penale, si configura quando un individuo offende l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale in presenza di almeno due persone. L’offesa può riguardare sia la dimensione personale sia quella funzionale e sociale del pubblico ufficiale. La legge intende così tutelare non solo la reputazione del singolo, ma quella dell’intera amministrazione pubblica e dello Stato.
Pene più dure per genitori e alunni che aggrediscono un insegnante
Ai primi di ottobre, la Camera ha approvato una proposta di legge che rende più severe le pene per i genitori che aggrediscono un insegnante a scuola, e anche per gli alunni dai 14 anni in su.
La pena massima, che attualmente è di cinque anni in caso di aggressione e di tre anni in caso di offese (dato che gli insegnanti sono considerati pubblici ufficiali) aumenterebbe fino alla metà se riguarda un membro del personale scolastico: non solo insegnanti, ma anche dirigenti scolastici e personale Ata.
Si parlerebbe quindi di sette anni e mezzo di carcere per un’aggressione, quattro anni e mezzo per oltraggio. In generale, tutti i reati violenti o di minaccia sarebbero aggravati quando rivolti al personale scolastico. Anche se a commetterli è uno studente minorenne, purché abbia più di 14 anni.
Maturità 2026, sgominato gruppo social che "aiutava" a copiare
C'era chi prometteva temi già pronti, soluzioni in tempo reale e perfino materiali che, secondo gli investigatori, sarebbero circolati prima dell'inizio ufficiale delle prove. Dietro il gruppo social dedicato ai "furbetti"...
Automondo Kia porta alle Egadi il nuovo PV5 elettrico per l’Area...
Un nuovo e concreto passo avanti verso la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio arriva nelle Isole Egadi. Presso la sede dell'Area Marina Protetta è stato infatti consegnato ufficialmente il nuovo Kia...
Campobello: il Coro DoReMI del "Di Matteo" protagonista del saggio di fine anno
Una serata all'insegna dell'arte, della musica e della collaborazione tra realtà educative del territorio. Il Coro DoReMi dell'Istituto Comprensivo "Giuseppe Di Matteo" di Castelvetrano è stato tra i protagonisti...
A Selinunte musica, parole e voci per Paolo Borsellino e gli agenti...
Davide Shorty, Daria Biancardi, Nick The Nightfly, Jorge Luis Pacheco, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Silvia Francese, Antonella SchiròSELINUNTE. Trentaquattro anni dopo la strage di via D'Amelio, il punto non...
Sezioni
