Quantcast
×
 
 
30/01/2024 14:10:00

Corruzione a Trapani: Safina fuori dai domiciliari, ma ha l'obbligo di dimora

Dario Safina lascia gli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal Gip dopo l'interrogatorio di garanzia di venerdì. La misura cautelare è stata convertita in un più tenue obbligo di dimora, nei Comuni di Trapani ed Erice.

I legali di Safina, che miravano all'annullamento totale della misura cautelare, si dicono non soddisfatti. Faranno pertanto ricorso al Tribunale del Riesame.

Dario Safina, avvocato, deputato regionale, ex assessore al comune di Trapani e uno dei fedelissimi del sindaco Giacomo Tranchida, si trova ai domiciliari da mercoledì con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.

Qui tutti gli articoli sulla vicenda.  

Qui la nota degli avvocati Rando e Longo:

Prendiamo atto del provvedimento con il quale il GIP, a seguito dell’interrogatorio dell’On.le Dario Safina, ha sostituto la misura degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva della misura dell’obbligo di dimora nei comuni di Trapani. Riteniamo, tuttavia, ingiusto anche quest’ulteriore decisione. Abbiamo sempre sostenuto l’inesistenza di qualsivoglia ipotesi di reato contestata al nostro assistito e, di conseguenza, l’insussistenza di esigenze cautelari. L’indagine, a parere della difesa, è pervasa da evidenti lacune istruttorie che sarebbero state evitare se fossero stati acquisiti tutti gli atti della complessa vicenda amministrativa che ha riguardato, negli anni, il rapporto tra il Comune di Trapani e la City green Light Srl. Sotto altro profilo, anche a volere tacere sugli aspetti in punto di diritto, grande perplessità desta il percorso logico motivazionale seguito dal GIP con l’ordinanza di sostituzione della misura. Da una prima lettura, anche volendo tacere sugli aspetti in punto di diritto, si sostiene in detta ordinanza che, addirittura, in tempi non sospetti e quando ancora l’On.le Safina neppure immaginava che il suo partito lo avrebbe candidato all’ARS, era ben conscio che nella sua città di origine avrebbe ottenuto poche preferenze. Attendiamo fiduciosi l’esito del procedimento innanzi il Tribunale del Riesame la cui udienza è stata fissata per giorno 2 febbraio.