Addio alla bretella Birgi-Mazara, "spariti" i 134 milioni
Addio alla bretella Birgi-Mazara, ennesima vergogna della politica regionale e nazionale. Alla fine i dubbi sulla copertura finanziaria dei 134 milioni destinati alla "storica" bretella - mai realizzata - Birgi-Mazara, si sono dissipati, i fondi sono "spariti", non sono più disponibili perché dirottati su altri progetti.
Ne avevamo parlato nei mesi scorsi, riassumendo 22 anni fatti di promesse, conferenze stampa, lavori che erano sempre lì lì per partire, poi per un motivo o un altro sono stati sempre rinviati, nonostante i fondi stanziati.
Nei mesi scorsi il sindaco Grillo aveva detto che i fondi erano stati spostati su altri progetti, ma nonostante ciò, l’iter di valutazione di impatto ambientale della bretella era ancora in corso e sarebbe terminato entro la fine del 2023, quando si doveva fare un aggiornamento dei prezzi del progetto. Adesso la deputata regionale Cristina Ciminnisi del M5S, che nei mesi scorsi aveva presentato una interrogazione parlamentare, dà conferma con una nota della perdita definitiva del finanziamento.
"Come nelle peggiori riviste di avanspettacolo ci è stato detto, in risposta ad una mia interrogazione del novembre scorso, che la bretella stradale di collegamento Birgi – Mazara del Vallo, è stata definanziata. Non ci sono i soldi, neppure per un primo stralcio", si legge nella nota.
A conferma dei timori avanzati qualche mese dalla Ciminnisi, prima firmataria di una interrogazione del gruppo M5S, è stata la risposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, innanzi la IV Commissione Territorio e Ambiente.
Nell’interrogazione Ciminnisi ha ricordato che il 30 novembre scorso, mentre ancora il progetto è fermo al Ministero per la Valutazione di Impatto Ambientale, avrebbe dovuto avere luogo la gara d'appalto integrata della “Variante alla S.S. 115 - Sud Occidentale Sicula dallo svincolo Birgi - sulla A29/dir al collegamento alla S.S. 115 al km 48+000. 1° Stralcio Funzionale
Marsala Sud - Mazara del Vallo”, e contestualmente ha chiesrto all’assessore di intervenire per sollecitare le procedure VIA e della «effettiva copertura finanziaria sul progetto, indicando analiticamente le risorse all'uopo destinate».
«La delusione è grande – conclude la deputata trapanese –, perché allontana nel tempo un importante intervento di viabilità, a lungo attesto nella nostra provincia, ed in più ha il sapore della beffa perché da Roma Meloni, Salvini & co, ci hanno già sottratto più di un miliardo di euro destinati alle nostre infrastrutture per costruire (semmai si farà!) il ponte sullo stretto, mentre il Governo Regionale “amico” dovrà cercarsi e trovare nuove coperture finanziarie. In Sicilia viaggiamo in auto tra vecchie statali e trazzere e loro pensano al Ponte sullo stretto».
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