Droga in Sicilia, che fine ha fatto la proposta di legge degli studenti universitari?
Che fine ha fatto la proposta di legge "Dalla dipendenza all'interdipendenza", elaborata dagli studenti di Giurisprudenza dell'Università di Palermo? Sotto la guida della docente di Sociologia del diritto Clelia Bartoli, aveva suscitato un notevole interesse quando è stata presentata a luglio 2023. Il disegno di legge ha ricevuto l'approvazione dell'intergruppo dell'ARS sulle dipendenze giovanili, nonché il sostegno della commissione antimafia, delle famiglie colpite da dipendenze patologiche e dell'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
La proposta, definita da Bartoli come "innovativa e complessa", è stata pensata per garantire la cura sociale e sanitaria di coloro che sono colpiti dal fenomeno delle dipendenze patologiche. Essa prevede un sistema completo di prevenzione, trattamento, riduzione del danno e inclusione sociale per affrontare questa grave problematica, colmando una lacuna normativa significativa presente in Sicilia.
Attualmente, mancano sia una legge quadro sulle dipendenze patologiche sia un'articolazione normativa regionale dei relativi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Questa carenza normativa si traduce in una situazione in cui vi è una scarsità di fondi, personale e servizi dedicati a contrastare il fenomeno delle dipendenze.
Il problema delle dipendenze patologiche si è acuito con il passare del tempo, con un'età sempre più giovane di chi ne è affetto, incluso l'inizio dell'uso di sostanze già a 12 anni. In particolare, si osserva un aumento dei consumi di stimolanti, allucinogeni, cocaina, oppiacei e, soprattutto, di crack, una sostanza sempre più diffusa tra i giovani per il suo costo accessibile e la facile reperibilità, ma che comporta gravi danni alla salute già dopo le prime assunzioni.
L'attivazione di una prima unità mobile a Palermo a settembre e la costituzione di un Coordinamento a novembre sono stati passi positivi verso l'approvazione del disegno di legge. Quest'ultimo è attualmente nelle mani degli assessorati regionali alla salute, famiglia e istruzione. Il Coordinamento mira a creare un canale diretto con l'intergruppo parlamentare sulle tossicodipendenze e a difendere il carattere popolare della legge.
Nel frattempo, si sta lavorando per ampliare la rete di contatti sul territorio, in particolare con le realtà dell'Albergheria. Si sta anche valutando l'avvio di corsi sul tabagismo e interventi nelle scuole, oltre all'organizzazione di eventi formativi per affrontare la problematica delle dipendenze patologiche in modo completo ed efficace.
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