Castellammare, assoldò killer per l'omicidio del figlio. Chiesto l'abbreviato
Una pensionata di 72 anni di Castellammare del Golfo e un uomo di 53 anni di Alcamo sono comparsi davanti al gup Giancarlo Caruso, chiedendo di essere giudicati con rito abbreviato. Entrambi sono imputati di tentato omicidio in concorso.
La pensionata, Giovanna Navarra, avrebbe assoldato l'alcamese Leonardo Parrino per uccidere il figlio nullafacente che la vessava di contino con offese, tentativi di aggressione e richieste di denaro. La convivenza era diventata insostenibile.
Il piano di Navarra è stato sventato quando Parrino, invece di eseguire l'incarico, ha avvisato la polizia. Le autorità hanno iniziato a intercettare il telefono della donna, scoprendo così i dettagli del tentativo di omicidio. La polizia ha poi riferito il tutto alla Procura della Repubblica, che ha avviato le denunce.
Durante l'udienza preliminare, gli avvocati della donna, e quello dell'alcamese Mario Sanacore, hanno chiesto il rito abbreviato. L'udienza è stata rinviata al prossimo 3 luglio.
I difensori sosterranno che non è stata compiuta alcuna azione concreta per portare a termine l'omicidio e che dalle intercettazioni non emergono prove di una reale pianificazione. Tuttavia, la Procura sostiene che Navarra avrebbe promesso denaro al sicario, informandolo sugli orari e le abitudini del figlio convivente di 52 anni. Le indagini indicano anche che la donna avrebbe fornito dettagli su come l'omicidio dovesse essere eseguito, tenendo conto della corporatura del figlio.
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