Il depuratore di Castelvetrano irrigherà le campagne, ma quello di Selinunte aspetta i fondi dal 2021
Il comune di Castelvetrano non ha ancora visto un centesimo di quel milione e trecentomila euro promessi dalla Regione Siciliana per il depuratore di Marinella di Selinunte. Ma le promesse non finiscono. Ce n’è un’altra. Stavolta per il depuratore di via Errante Vecchia a Castelvetrano (ne abbiamo scritto qui): un decreto del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti dispone che le acque reflue di quell’impianto serviranno per irrigare le campagne delle province di Trapani e Agrigento.
Certo, non tutti i depuratori sono adatti a questo scopo, ma quello di Castelvetrano sembra avere proprio tutte le caratteristiche necessarie per dare il proprio contributo agli agricoltori siciliani torturati dalla siccità. L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Di Mauro fa sapere che “il volume annuo dell’acqua che si potrà mettere a disposizione delle campagne è stimato in quasi 8 milioni di metri cubi” e che si stanno mettendo in campo “tutti gli strumenti possibili tra quelli individuati dalla cabina di regia istituita dal presidente Schifani per reperire ogni risorsa disponibile, prestando estrema attenzione per garantire la qualità dell'acqua, in modo da tutelare i produttori agricoli, ma anche i consumatori finali”.
L’acqua proveniente dal depuratore di via Errante Vecchia potrà “innaffiare” Sambuca di Sicilia, Sciacca, Menfi, Santa Margherita Belice, Partanna e, ovviamente, Castelvetrano.
La qualità dell’acqua sarà però tenuta sempre sotto controllo, attraverso delle analisi periodiche effettuate dal comune, dall’Asp e dall’Arpa. Se qualcosa dovesse andare storto e i valori limite venissero superati, l’irrigazione verrebbe sospesa.
Intanto di sospeso c’è quel milione e trecentomila euro per il depuratore di Selinunte, deciso nel 2021, quando l’allora presidente della Regione, Nello Musumeci aveva detto: “Non è assolutamente giustificabile che in un territorio ad alta valenza turistica come Marinella di Selinunte ci siano il depuratore che non funziona e la strada di accesso a una riserva naturale interdetta al passaggio veicolare. Il governo regionale sta intervenendo per cercare di riportare tutto alla normalità nel più breve tempo possibile”. Sono passati tre anni.
Adesso però c’è Schifani.
Egidio Morici
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