Più di 20 incendi in un giorno in Sicilia. Paura a Menfi
Sono stati 23 gli incendi divampati oggi in Sicilia che stanno impegnando forestali, vigili del fuoco e volontari della protezione civile.
Oggi in alcune province siciliane, come Agrigento, Enna e Caltanissetta, c'era l'allerta rossa, mentre nel resto dell'isola allerta arancione per il rischio incendi e ondate di calore.
Infatti le zone più colpite sono state Agrigento con 6 roghi, Caltanissetta con 3, Catania con 3, Enna con 3, Messina con 3, Palermo con 1 incendio, Ragusa con 2, Siracusa con 2 e Trapani con 1.
Paura in particolare a Menfi. Sono almeno quattro i punti del territorio comunale di Menfi da dove, nelle prime ore del pomeriggio, si sono sprigionati altrettanti incendi.
Originate da roghi di sterpaglie e alimentate dal vento di scirocco che sta soffiando sul territorio, le fiamme si sono pericolosamente estese in pochi minuti, raggiungendo diverse zone, comprese quelle abitate.
Sono tuttora in corso gli interventi di spegnimento del fuoco, operati da diverse squadre di vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato, che dai vari distaccamenti vicini si sono concentrate sulla zona.
Gli incendi stanno interessando in particolare le contrade Agareno e Sant'Antonino, ma anche un paio di strade del centro abitato, ossia via Porto Palo e via del Serpente.
In alcune zone il fuoco ha lambito anche le case, e i residenti si sono armati di secchi di acqua per provare a fronteggiare le fiamme. Al momento, comunque, non è stato necessario evacuare alcuna abitazione, ma lo stato di allerta è alto. Una villa nei pressi della strada statale 115 è stata raggiunta dalle fiamme, alimentate anche da cumuli di spazzatura abbandonata, e alcune struttire in legno e il giardino sono stati divorati dal rogo.
In contrada Sant'Antonino il fuoco ha invece raggiunto alcuni mezzi agricoli, che sono stati completamente avvolti dalle fiamme. "Siamo certi che dietro questi episodi ci sia la mano criminale dell'uomo", dice il sindaco Vito Clemente, che sta effettuando dei sopralluoghi per verificare personalmente quello che sta succedendo. "Al momento l'area boschiva del Magaggiaro, il nostro polmone verde, è al sicuro", conclude il primo cittadino. Al lavoro, per verificare eventuali rischi per la popolazione, personale della Protezione civile, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.
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