Petrosino, Aldo Caradonna rieletto presidente del consiglio comunale
Coinvolto, con avviso di garanzia, nell’indagine della Dda di Palermo relativa all’ipotesi di reato di voto di scambio politico-mafioso, che lo scorso 21 febbraio, in Tribunale, a Marsala, ha visto la condanna, in primo grado, a 15 anni di carcere ciascuno del presunto “capodecina” locale di Cosa Nostra Marco Buffa e del consigliere comunale Michele Buffa (che l’8 marzo 2023 fu posto agli arresti domiciliari), si era dimesso da presidente del Consiglio comunale di Petrosino. Lo scorso aprile, però, il gip di Palermo ha archiviato la sua posizione (la Dda non ha neppure chiesto il rinvio a giudizio).
E così Aldo Caradonna ha potuto nuovamente riprendere in mano le redini dell’assemblea cittadina petrosilena. E stato, infatti, rieletto lunedì con i voti della maggioranza (otto), mentre hanno votato scheda bianca i 4 consiglieri di opposizione. Alla rielezione è seguita una polemica sollevata dalla minoranza, secondo cui “è
stata una farsa” e “il messaggio che è passato è stato quello della vecchia politica, di scambio di poltrone e accordi a priori. In questo momento così difficile, con un comune in dissesto finanziario, il paese è in uno stato di degrado assoluto, il sindaco pone come priorità i cambi di poltrona, quando a nostro modo di vedere la cosa giusta da fare sarebbe stata quella di nominare un assessore esperto in bilancio visto che ha un assessore in meno in giunta”.
A fare nuovamente posto a Caradonna è stata Liliana Giordano, che aveva annunciato le sue dimissioni da presidente dell’assemblea sulla pagina Fb del Comune lo scorso 4 agosto. La Giordano era stata eletta il 20 marzo del 2023, subito dopo gli arresti domiciliari di Michele Buffa e le dimissioni di Caradonna. La Giordano è stata la prima donna a Petrosino a ricoprire la carica di presidente del consiglio comunale. Abbastanza fumose le motivazioni con cui si è dimessa: “Ho ritenuto che sia giunto per me il momento di abbracciare nuove sfide e opportunità. Il tempo che ho dedicato a questa carica è stato per me un'esperienza di straordinaria crescita personale e professionale, esperienze che spero di poter mettere a frutto in nuovi contesti nel prossimo futuro”.
Era chiaro che Caradonna, dopo essere stato prosciolto, ambiva a tornare al posto che aveva conquistato all’indomani delle ultime elezioni amministrative. La sua vicenda giudiziaria si è chiusa lo scorso aprile, quando il giudice per le indagini preliminari di Palermo ha archiviato la sua posizione. I fatti contestati dall’accusa si riferiscono alle elezioni del maggio 2022, quando sia Aldo Caradonna che Michele Buffa furono eletti in Consiglio comunale con la lista “Alternativa-Insieme per Petrosino”.
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