Marsala, tra finanziamenti persi e strutture chiuse: un bilancio dell'Amministrazione Grillo
Egregio direttore di Tp24,
dopo quattro anni di amministrazione Grillo, è tempo di fare un bilancio su ciò che è stato o non è stato realizzato. Chi amministra dovrebbe farlo nell'interesse esclusivo dei cittadini, con una visione di futuro e l’obiettivo di creare servizi e infrastrutture che rendano la città più vivibile, attrattiva e ricca di opportunità lavorative. Tuttavia, è evidente che le opere più importanti possono essere realizzate solo attraverso finanziamenti pubblici extra-comunali: europei, nazionali o regionali. Intercettare questi fondi non è semplice, ma neppure impossibile, ed è l'unica via per realizzare opere e servizi essenziali.
Ecco un breve, ma significativo resoconto – sottostimato, considerando che il sindaco non lo farà e continuerà a raccontare i fatti a suo piacimento.
A) Finanziamenti persi:
135 milioni di euro per la realizzazione della bretella autostradale Marsala-Mazara del Vallo. Anas avrebbe migliorato anche il tratto ospedale-aeroporto e messo in sicurezza le gallerie, lavori che il Comune non potrà mai permettersi.
26 milioni di euro per la sostituzione di alcuni passaggi a livello con sottopassi in via Lipari, Grotta del Toro e Terrenova Bambina. Questi interventi avrebbero trasformato la circolazione cittadina, rendendola più fluida e sicura, con treni più veloci.
2,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il tratto di costa tra il museo archeologico Baglio Anselmi e viale Isonzo. Attualmente, stanno eseguendo solo una piccola parte dei lavori con fondi comunali. E il resto?
1,3 milioni di euro per aprire canali nell'Isola Lunga e migliorare il ricircolo delle acque dello Stagnone, che sta morendo per mancanza di ossigenazione.
1,3 milioni di euro per un centro di ricerca sull'acquacoltura gestito dall’università, coinvolgendo Salina e Villa Genna.
Oltre 1 milione di euro per due asili nido, uno in contrada Bosco e uno presso la scuola dell’infanzia di via Whitaker. Come si può parlare di famiglie e bambini senza creare nuovi asili?
1,3 milioni di euro per completare il secondo piano di Palazzo Grignani e trasformarlo in un'area espositiva, museo o pinacoteca.
600mila euro per il manto erboso sintetico del campo di calcio.
B) Strutture chiuse:
Un'altra questione preoccupante riguarda il trasporto pubblico, essenziale in una città come Marsala ma attualmente quasi inesistente, ad eccezione di alcune corse per gli studenti. Abbiamo lasciato 21 autobus nuovi, oltre a paline e pensiline, che fine hanno fatto?
Infine, mentre il sindaco parla da mesi di progetti finanziati con i fondi del PNRR, resta da capire quanto questi progetti realmente impatteranno sulla città. Non sarà certo l'ippodromo di Scacciazzo a creare sviluppo.
In conclusione, il futuro di Marsala appare incerto, soprattutto per i nostri giovani, che vedono sempre meno opportunità di restare o tornare. Quale speranza possiamo offrire loro se l’amministrazione continua a operare in questo modo?
Dott. Alberto Di Girolamo
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