Degrado, incuria e rifiuti allo Stagnone di Marsala: l’estate è finita, ma i problemi restano
L’estate è ormai terminata, ma purtroppo la situazione di degrado e abbandono alla Riserva dello Stagnone di Marsala continua immutata. Durante la stagione estiva abbiamo più volte raccontato ciò che accade allo Stagnone e denunciato lo stato in cui versa uno dei luoghi più suggestivi e importanti della costa trapanese, ma anche con l'arrivo dell’autunno nulla sembra essere cambiato.
Anzi, a peggiorare ulteriormente la situazione ci pensano i rifiuti abbandonati lungo il litorale, con la complicità di chi dovrebbe occuparsi della loro raccolta e invece non lo fa. Le segnalazioni dei cittadini sono numerose: in diverse foto, scattate in vari punti della riserva, si possono vedere sacchetti di immondizia abbandonati nei pressi di un cestino, rimasti lì per giorni senza essere ritirati. Un caso emblematico è quello all'ingresso di uno dei pontili, ma lo stesso scenario si ripete anche al parcheggio di San Teodoro, dove i sacchetti della spazzatura “decorano” le aiuole ormai trascurate e prive di manutenzione.
Un altro elemento che sottolinea la mancanza di cura è la pista ciclopedonale dello Stagnone. In molte zone, la caratteristica colorazione rossa della pavimentazione è sbiadita quasi completamente, mentre in altre parti il cordolo giallo, già segnalato in precedenza, si è staccato e non è mai stato ripristinato. Questi segni evidenti di degrado mostrano chiaramente come la pista, un tempo simbolo di ordine e funzionalità, sia stata abbandonata a se stessa.
A dire il vero, una manutenzione regolare della pista ciclopedonale non c’è mai stata. Eppure, si tratta di uno degli elementi fondamentali che dovrebbe valorizzare l'intera area, favorendo un turismo più sostenibile e un rapporto più rispettoso con l’ambiente. Invece, quelli che dovrebbero essere i segni distintivi della riserva — la pulizia, la cura del verde e la manutenzione delle infrastrutture — sembrano essere stati del tutto dimenticati dalle autorità competenti.
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La situazione, che già in estate era critica, si aggrava ulteriormente con il passare del tempo. E mentre la stagione turistica si chiude, la sensazione che prevale è quella di un'occasione persa: lo Stagnone di Marsala, un luogo unico per la sua bellezza naturale e per il suo valore ambientale, continua a essere vittima di incuria e disinteresse.
Toccherà forse ai cittadini e alle associazioni locali continuare a fare pressione per ottenere l’attenzione che questo patrimonio meriterebbe. Ma, per il momento, lo Stagnone resta un luogo segnato da rifiuti non raccolti, erbacce incolte e strutture che cadono a pezzi sotto gli occhi indifferenti di chi dovrebbe agire.
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