Il nodo Grillo e lo scontro in Fratelli d'Italia tra Bica e Miceli
Qualche giorno fa l’onorevole Giuseppe Bica di Fratelli d’Italia ha inviato un comunicato stampa in cui ribadiva le perplessità a che il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, entrasse in Fratelli d’Italia. Secondo Bica nessun valore aggiunto, non una ricandidatura a sindaco fattibile per i mancati obiettivi raggiunti.
Ieri è arrivata la risposta del presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni, Maurizio Miceli: “Fratelli d’Italia in provincia di Trapani è un partito strutturato, con organismi eletti legittimati da un congresso che si è tenuto il 25 novembre 2023. Gli stessi organismi, Presidente Provinciale del partito, coordinamento provinciale e circolo territoriali, con i dovuti raccordi disciplinati dallo statuto, sono i soli titolati a determinare la linea politica, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte”.
La nota di Miceli evidenzia due cose: che Bica non avrebbe dovuto fare il comunicato, quindi non dettare la linea in solitudine, poiché ci sono gli organismi di partito per quello, e cerca di stoppare la fuga in avanti.
Miceli poi prosegue: “Prendiamo atto delle dichiarazioni fatte da alcuni membri istituzionali espressione di Fratelli d’Italia che assumono posizioni politiche facendo riferimento e unitamente a propri “sostenitori”, arrogandosi il ruolo di interlocutori con potenziali alleati, per esempio, per le scelte da intraprendere in un Comune importante come quello marsalese”.
Velatamente, mica poi tanto, il presidente provinciale meloniano dice che Bica non può fare alleanze in nome del partito: “Fratelli d’Italia è un partito, con tutto il rispetto, non un circolo dell’amicizia, così come non è una caserma, esiste la dialettica interna che in tante occasioni è stata frutto di proficua riflessione sulle determinazioni politiche, come avvenuto alle ultime competizioni amministrative di Mazara del Vallo e di Castelvetrano. Per quanto riguarda Marsala, ci tengo solo a precisare, come già a suo tempo rappresentato alla stampa, che siamo orgogliosi dell’operato dei nostri assessori e dei nostri consiglieri comunali in quella città, amministratori attenti e disponibili, che con senso di responsabilità sono entrati in giunta al sol fine di dare un contributo fattivo e concreto alla città.
Parlare d’altro significherebbe screditare gli organi preposti a determinare la linea politica del partito, sempre ancorato al perimetro del centrodestra e chi lo fa lo fa esclusivamente a titolo personale e non certo a nome del partito”.
Questa la linea ufficiale di Fratelli d’Italia espressa dal presidente provinciale, ma che non risolve nulla. E’ una miccia tra Miceli e Bica, che non lasciare capire quale decisione il partito abbia assunto sulla questione Grillo. E’ dentro o fuori Fratelli d’Italia? Non si comprende ancora ad oggi il rumore messo in atto se poi in giunta siedono due assessori. Se si prendono le distanze da un sindaco si ritirano gli assessori, se un assessore non si vuole ritirare deciderà di starci a titolo personale e non di partito. Ovvero si rimane in giunta e si accoglie il sindaco, magari con prosecco e confetti.
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