Verso nuove alleanze in Sicilia: De Luca e Faraone guardano a destra
Il Presidente della Regione, Renato Schifani, forte della sua esperienza e capacità politica, aveva intuito bene la situazione: l'attacco di Davide Faraone, esponente di Italia Viva, ha solo acceso una miccia, ma il rimpasto della giunta palermitana è stato rinviato. Tuttavia, una nuova questione sta per esplodere.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, diventato primo cittadino grazie al sostegno dei partiti, si è federato con l'MPA di Raffaele Lombardo, coinvolgendo anche Gianfranco Miccichè. Nel frattempo, si è consumata la rottura tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera: De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha perso un altro deputato, dichiarando in un’assemblea di essere pronto a costruire un nuovo centrodestra. Due manovre politiche che seguono un medesimo percorso.
A questa area guarda anche Italia Viva, che attraverso il dialogo tra Lombardo, Miccichè, Faraone, Mulè, Lagalla e De Luca sta costruendo un'alleanza in vista delle elezioni regionali del 2027 e delle elezioni per il sindaco di Palermo.
L'MPA ha siglato un'altra federazione: “Nel corso di un incontro tra il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e gli onorevoli Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè, è stata avviata una discussione sul possibile rafforzamento dell'azione politica a livello locale e regionale, con l'obiettivo di attivare intese programmatiche su temi comuni come la riforma degli enti locali, l'autonomia speciale e differenziata, la tutela dell'ambiente, la sanità, lo sviluppo economico e la formazione di una nuova classe dirigente basata su competenza e trasparenza."
Annunciano anche il primo incontro pubblico: “A breve sarà celebrata a Palermo la prima conferenza della federazione tra i due movimenti, seguita da altri incontri nelle città capoluogo e nelle principali località della Sicilia. La federazione è aperta all'apporto di sindaci, amministratori e movimenti civici.”
Insomma, si lavora per costruire un’alleanza che vada oltre Schifani e punti su un candidato presidente nuovo. Tuttavia, questi movimenti politici, se da un lato sembrano avere un senso, dall’altro rendono Italia Viva un partito in cerca di identità e visibilità, con un percorso politico poco chiaro. Il partito di Renzi sembra in perenne cortocircuito, dettando una linea e poi cambiandola.
La nuova intesa appare già come un manifesto elettorale: la lista Lavoriamo per Palermo, rappresentata da Dario Chinnici e Totò Orlando, farà parte integrante di questa alleanza/federazione, con il via libera di Davide Faraone. Questo nuovo centrodestra, a cui guarda anche De Luca, potrebbe portare Faraone come candidato presidente della Regione, con De Luca come suo vice. Tuttavia, la domanda rimane: non aveva detto Matteo Renzi che Italia Viva si dirigeva spedita verso il campo largo con il centrosinistra?
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