Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico compie 70 anni
Da ieri a Palermo le manifestazioni per fare conoscere il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, la sua storia, i mezzi e le attrezzature in dotazione, le attività che svolge su un territorio variegato come quello della nostra Isola, sia in termini di formazione continua che, soprattutto, di interventi in ambiente impervio. Il tutto nell'ambito delle celebrazioni per i 70 anni di vita del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, di cui fa parte come servizio regionale.
Le attività si sono svolte nel salotto della città, a piazza Politeama, dove è stato allestito uno stand nel quale sono esposti abbigliamento tecnico e attrezzature utilizzati nei vari scenari di intervento. Nei monitor presenti all'interno sono stati proiettati filmati sulla storia e le attività del Soccorso Alpino mentre all'esterno i tecnici hanno eseguito simulazioni su manichino delle manovre di rianimazione, sotto la supervisione della commissione medica regionale del SASS, nonché “lezioni” sui nodi e prove di montaggio e trasporto della barella portantina.
“L'obiettivo della manifestazione – spiega Leonardo La Pica, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – è quello di far conoscere al pubblico, non solo a coloro che frequentano la montagna, quali sono i nostri compiti, l'organizzazione interna, i mezzi e le attrezzature di cui siamo dotati, le tecniche e le procedure che utilizziamo durante gli interventi negli ambienti impervi più disparati: dalle pareti rocciose alle grotte, dalle gole fluviali alle scogliere”.
“Mi preme sottolineare – aggiunge La Pica - che la nostra è un'associazione di volontariato i cui soci sono tenuti a seguire un rigido programma di formazione che prevede lezioni teoriche e centinaia di ore di esercitazione sul campo, garantendo un livello di professionalità riconosciuto anche dal legislatore nazionale”.
Oggi, nell'ambito della manifestazione “La Domenica Favorita”, con lo stand presso il Giardino Vincenzo Florio, in viale del Fante presente un'unità cinofila. C'è stata inoltre, una dimostrazione di recupero in parete di un alpinista infortunato tramite calata di barella sulla Roccia dello Schiavo, di fronte lo stand presso il giardino Vincenzo Florio. Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano è strutturato in tre stazioni alpine e una speleologica, con 145 tecnici operativi 24 ore su 24 e 10 mezzi. Nel 2023 ha garantito 189 interventi, il 52% in più rispetto ai 124 dell'anno precedente. Quest'anno ne sono già stati eseguiti 120.
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